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Incontro con i Responsabili regionali degli assistenti

Manuela Sciutto - 20/08/2018, 10:00

Su iniziativa del Settore Tecnico e con la condivisione del progetto da parte del Presidente dell’AIA Marcello Nicchi e del Comitato Nazionale, per l’ottavo anno consecutivo, il raduno della CAN D si è aperto ai responsabili degli assistenti di CRA e CPA, che si sono ritrovati a Sportilia nelle giornate di sabato 18 e domenica 19 agosto.
L’assistente regionale, a differenza dell’arbitro, viene transitato direttamente dall’Organo Regionale a quello Nazionale della CAN D, per tale motivo risulta di fondamentale importanza preparare gli assistenti alla categoria superiore impartendo linee guida ed indirizzi comuni ed univoci ad entrambi i livelli, in un’ottica di continuità. “Le parole d’ordine sono: condivisione e uniformità”, così ha affermato Alfredo Trentalange, Responsabile del Settore Tecnico, durante il suo intervento di apertura dei lavori.
Grazie alla grande disponibilità della CAN D e del suo Responsabile Matteo Trefoloni, che si sono messi al servizio del Settore Tecnico e dei Responsabili degli assistenti, il raduno è iniziato, infatti, all’insegna di una piena condivisione. Vincenzo Meli, responsabile del modulo perfezionamento e valutazione del Settore Tecnico, ha illustrato le modifiche apportate alla Circolare n. 1. alla presenza, non solo degli osservati della CAN D, ma anche dei Responsabili CRA e CPA, dando pertanto anche a loro la possibilità di comprendere e trasmettere lo stesso univoco messaggio nell’interpretazione delle novità che hanno inciso sul Regolamento.
La giornata è poi proseguita con l’incontro tra il Settore Tecnico e i Responsabili di CRA e CPA. Alfredo Trentalange, dopo aver presentato i viceresponsabili Duccio Baglioni (centro) e Francesco Milardi (sud) ed il coordinatore Marcello Marcato, ha adottato una metodologia di lavoro aperta, fondata sul confronto e sull’umanizzazione, che rende ogni singolo arbitro una risorsa su cui lavorare.
Al termine dello svolgimento di un video quiz sul fuorigioco, infatti, ciascun Responsabile è stato invitato ad intervenire per dare una spiegazione della risposta data in relazione alle singole casistiche. Grazie ad un confronto intenso e costruttivo, per ogni episodio, si è giunti ad una disposizione univoca, quella che, in seguito, i Responsabili CRA e CPA dovranno trasmettere agli altri componenti dell’organo Tecnico Regionale e all’intero organico.
Domenica, invece, di prima mattina, è avvenuto l’incontro tra i membri della Commissione della CAN D con il Coordinatore Giorgio Niccolai e i suoi collaboratori Giancarlo Rubino, Andrea Crispo, Stefano Papi e Massimo Biasutto.
Durante l’incontro sono state evidenziate le criticità che i Responsabili degli assistenti nazionali hanno affrontato nella precedente Stagione Sportiva con i primi anni. Dal confronto sono emerse le soluzioni comuni che i Responsabili dovranno adottare. In particolare, “I ragazzi devono essere motivati e coinvolti da chi li guida. Bisogna essere in grado di trasmettere la passione per questo ruolo con il fine di ottenere dalle prestazioni il massimo risultato” così ha concluso Giorgio Niccolai, coordinatore degli assistenti della CAN D. In tale ottica, Stefano Papi ha sottolineato l’opportunità di valorizzare gli arbitri che a livello regionale per età, doti tecniche o fisiche potrebbero non avere più una concreta futuribilità in tale ruolo e di proporre loro d’iniziare l’attività di assistente; i CRA a loro volta dovrebbero organizzare specifiche giornate di lavoro nelle quali i Presidenti di Sezione potrebbero invitare a partecipare giovani ragazzi che mostrino tali caratteristiche, “esperienza da me già effettuata quando rivestivo la carica di Responsabile degli assistenti della regione Toscana”, con queste parole, Stefano, ha chiuso il suo intervento.
Pertanto si sono conclusi due giorni di intenso lavoro, condotto a ritmo serrato, che hanno permesso la massima diffusione dell’uniformità delle linee guida e degli indirizzi comuni a cui i Responsabili degli assistenti di CRA e CPA si devono uniformare.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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