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Roberto Rosetti è il nuovo Chief Refereeing Officer della UEFA

01/08/2018, 22:15

La UEFA ha annunciato che Roberto Rosetti, succedendo a Pierluigi Collina, è il nuovo Chief Refereeing Officer. Collina, in carica dal 2010, si è infatti dimesso da tale ruolo per motivi personali. In questi anni, come dichiara lo stesso sito ufficiale della UEFA, ha raggiunto importanti risultati, tra i quali anche l'istituzione del Centro di Eccellenza Arbitrale (CORE). Durante il suo mandato sono stati attuati importanti progetti per sviluppare gli standard tecnici, tattici, atletici e nutrizionali. "Desidero ringraziare Pierluigi Collina per l'impegno dimostrato in questi anni e per ciò che ha portato al calcio europeo come Chief Refereeing Officer" ha dichiarato il presidente UEFA Aleksander Čeferin.
"È stato un privilegio lavorare con questo ruolo nella UEFA negli ultimi 8 anni - ha detto Collina - Sono molto orgoglioso dei risultati ottenuti insieme ai miei colleghi e al UEFA Referees’ Committee. Desidero ringraziare la UEFA per il forte sostegno dato al movimento arbitrale in questi anni e tutti gli ufficiali di gara per il loro pieno impegno".
Roberto Rosetti, 50 anni, è stato un arbitro internazionale dal 2002 al 2010. Il momento clou della sua carriera è arrivato durante UEFA EURO 2008, dove ha arbitrato la gara di apertura tra Svizzera e Repubblica Ceca, e soprattutto la finale tra Spagna e Germania. Rosetti è stato responsabile per l'implementazione del progetto Video Assistant Referees alla recente Coppa del Mondo disputata in Russia. Accettando il ruolo di Chief Refereeing Officer, Rosetti assumerà anche la carica di Presidente del Comitato Arbitrale. "Quella di Roberto Rosetti è stata una scelta naturale per la sua grande esperienza - ha commentato Aleksander Čeferin - Sono sicuro che presiederà il Comitato con passione ed entusiasmo".
"È un grande onore accettare questo incarico - ha detto Rosetti - La UEFA negli ultimi anni ha aperto la strada allo sviluppo degli arbitri, non vedo l'ora di affrontare questa sfida continuando il lavoro e migliorando sempre di più insieme al presidente, ai miei colleghi arbitri, al Comitato e a tutta l'organizzazione".

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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