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Raduno CAN A, approfondimento della Regola 12 insieme agli arbitri di Serie B

Paolo Vilardi - 30/07/2018, 19:04

La visione e l’esame di una lunga serie di filmati, richiamanti la regola portante del giuoco del calcio, “Falli e Scorrettezze”, ha caratterizzato la mattinata odierna del raduno precampionato della CAN A. Si è trattato della match analysis, svolta nei giorni scorsi da uno dei gruppi di lavoro in cui erano stati suddivisi arbitri e assistenti ad inizio stage, riproposta oggi in aula, commentata davanti a tutta l’assemblea e alla Commissione, di cui è Responsabile Nicola Rizzoli, con Componenti Gabriele Gava e Andrea Stefani.
Si è quindi trattato di una lezione tecnica molto importante, proprio perché inerente i falli di gioco e la relativa punibilità tecnica e disciplinare. Ogni episodio è stato accuratamente analizzato a seguito della precedente valutazione del gruppo di lavoro, comunicata dai suoi due relatori, un arbitro e un assistente.
Su un grave fallo di gioco, ad esempio, il focus è stato su tutti i componenti della squadra arbitrale e sui loro input all’arbitro per giungere alla decisione corretta. Si è così spaziati dai casi più semplici, con il direttore di gara vicino all’azione e con la visuale libera, a quelli più complicati che potrebbero richiedere la collaborazione dei due assistenti arbitrali. Ovvero quei falli commessi nelle zone per cui, in base allo spostamento sul terreno di gioco, l’arbitro si trova più distante dal pallone rispetto agli assistenti o se questi ultimi, pur ad una certa distanza, hanno la visuale libera per valutare e lanciare all’occorrenza un importante messaggio all’arbitro per la decisione tecnica e l’eventuale provvedimento disciplinare.
Altre situazioni sotto esame hanno posto in evidenza quando ci sono le condizioni per cui l’arbitro deve richiedere l’aiuto del VAR, o quando è il VAR a consigliare all’arbitro di revisionare l’episodio. Ciò nei casi, si rammenta, di rigore (non concesso o concesso erroneamente), fuorigioco o possibile fallo precedente ad una rete realizzata, scambio di persona nei provvedimenti disciplinari, mancata o errata espulsione diretta. Ma per la revisione si deve trattare di un “chiaro errore”, per cui, sempre oggi, la Commissione ha puntualizzato diversi aspetti mirati a non inflazionare l’uso dello strumento.
Nel primo pomeriggio sono giunti a Sportilia gli arbitri di Serie B e la Commissione guidata da Emidio Morganti, con Componenti Christian Brighi e Riccardo Di Fiore, il cui raduno si aprirà ufficialmente giorno 1 agosto. Ma per oggi e domani sono stati programmati alcuni incontri congiunti con la CAN A per l’importanza del perfezionamento con l’élite arbitrale italiana e perché i fischietti della CAN B sono spesso designati come VAR e Assistant VAR in Serie A.
Nella riunione congiunta, con le stesse modalità, sono stati trattati i falli di mano. Quindi riflettori puntati sulla volontarietà, sulla collaborazione arbitro – assistenti per la valutazione, sull’opportunità d’intervento del VAR.
C’è una novità assoluta. Quello in svolgimento a Sportilia è il primo stage precampionato dove alcune clip sono state commentate in lingua inglese, in ottica futuristica e al passo con i tempi, per i tanti associati internazionali e per quanti sono in procinto di diventarci.
Anche nella giornata odierna arbitri e assistenti hanno svolto doppia seduta di allenamento, di alta intensità.
I medici del Settore Tecnico presenti a Sportilia in questi giorni sono il Responsabile del Modulo Biomedico, Angelo Pizzi, e il Componente Pasquale Fedele.
Gran lavoro al raduno per il segretario della CAN A, Fabio Marinelli, che assicura costantemente un'organizzazione impeccabile.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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