Associazione Italiana Arbitri

100 anni: 1911-2011

Sito web ufficiale dell'Associazione Italiana Arbitri

Consegnati doni ai diversamente abili della Fondazione “Mainieri”

Giovanni Aruta - 05/06/2018, 09:00

Sezione di Ariano Irpino
Lo scorso 27 maggio presso il centro “La Tartaruga” di Ariano Irpino, si è svolta la Partita del Cuore, organizzata dalla Fondazione “Vincenzo Mainieri”, “scuola di formazione integrale della persona umana in disagio” per l’orientamento e la formazione di ragazzi e ragazze diversamente abili.
L’evento è stato realizzato con l’obiettivo di coinvolgere tutti gli attori interessati alla “causa degli esseri umani e alla costruzione di un mondo migliore”, dalle famiglie alle istituzioni locali fino ad arrivare alle varie associazioni presenti sul territorio.
La Sezione di Ariano Irpino, guidata dal Presidente Francesco Grasso, ha preso parte all’evento dimostrando ancora una volta di essere sensibile alle tematiche sociali che vanno al di là di una competizione sportiva. Dopo il saluto del Vescovo della Diocesi di Ariano Irpino - Lacedonia, Sergio Melillo, è stato presentato l’impegnativo percorso fatto dalla Fondazione e le numerose attività, sia passate che in corso.
La giornata è proseguita con la celebrazione della Santa Messa da parte del Parroco don Raffaele Iorizzo e con momenti di informazione e di approfondimento culturale - spirituale.
Molto interessante è significativa è stata la gara che si è svolta nella seconda parte della giornata, che ha visto protagonisti i ragazzi della Fondazione che si sono sfidati tra loro sul campo da calcio. Al termine della stessa gli associati della Sezione di Ariano Irpino hanno donato ai ragazzi diversamente abili la divisa ufficiale di gara.
La manifestazione ha rappresentato un’opportunità per fare il punto sulla disabilità, riprendendo il principio secondo il quale ogni persona ha il diritto di vivere dove e come vuole, in cui il punto di partenza è definire il progetto individuale del disabile facendo leva sulle autonomie personali e non sulle patologie. Mettere a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità per gli altri, per la comunità di appartenenza equivale a promuovere una cittadinanza responsabile ed a realizzare una forma di partecipazione al bene comune.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

Pagina precedente