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Iniziato a Tivoli il Raduno Top Class della CAI, ospite il Vicepresidente Pisacreta

Paolo Vilardi - 18/05/2018, 20:00

Il raduno per i 65 arbitri Top Class della CAI è iniziato questa mattina sul campo sportivo di Villanova di Guidonia, dove i convocati, nella calda giornata primaverile, hanno sostenuto i test atletici. Le prove sono state quella della velocità, i 40 metri, e lo Yo-Yo Intermittent Recovery Test, che misura la capacità di recupero durante sforzi progressivamente crescenti. Performance atletiche che hanno soddisfatto la Commissione di cui è Responsabile Andrea Gervasoni.
Eseguiti i test il gruppo si è spostato all’Hotel Duca D’Este di Bagni di Tivoli, sede di questo stage che si concluderà nella giornata di domani, a cui stanno partecipando i fischietti in lizza per il passaggio alla CAN D e la Commissione al gran completo: Renato Buda, Gianluca Cariolato, Valerio Caroleo, Nazzareno Ceccarelli, Raffaele Giove, Paolo Gregoroni, Andrea Guiducci, Gustavo Malascorta, Andrea Marzaloni, Salvatore Occhipinti, Tiziano Reni, Diego Roca e Maurizio Viazzi. Presenti altresì per la segreteria Vittorio Filabozzi e Cesare Corsetti.
Il tempo di pranzare e Gervasoni, in una delle sale congressi della struttura ricettiva ospitante, ha aperto ufficialmente il raduno, commentando le prove atletiche della mattinata. Spazio poi alla match analysis, che ha richiamato le varie argomentazioni tecniche, disciplinari e comportamentali.
Il focus del Responsabile della CAI è stato innanzitutto sulla gestione delle panchine, invitando gli arbitri a recepire tutto quello che succede durante le fasi di fermento e regolarsi di conseguenza, intervenendo con un semplice richiamo o con i provvedimenti disciplinari. Riflettori poi puntati sulla condizione fisica e sull’importanza dell’atteggiamento atletico, che deve essere sempre reattivo, soprattutto nelle ripartenze, per rendere una decisione credibile. “Dovete dare tutto”, ha detto Andrea Gervasoni. “Le gare dei Play Off non si fanno al risparmio”.
Altro importante argomento trattato, i falli di mano, quindi la relativa punibilità tecnica e disciplinare.
Si è poi passati all’aspetto comportamentale. Il Responsabile della CAI si è soffermato molto sulla personalità, che in alcuni frangenti, per non perdere la credibilità, l’arbitro deve manifestare in pieno, come nei confronti di calciatori che si fungono infortunati per perdere tempo. Ha così raccomandato di essere brillanti, vigili e di non fischiare in ritardo, accorgimenti utili per non generare equivoci. “Abbiate la capacità di leggere gli episodi, intervenendo tempestivamente nelle fasi critiche per far sentire la vostra presenza”, ha chiosato Gervasoni.
Gli arbitri e la Commissione di seguito hanno accolto al raduno il Vicepresidente dell’AIA Narciso Pisacreta, che da grande appassionato non ha fatto mancare i suoi interventi durante le disquisizioni tecniche. Questo il suo messaggio prima del saluto finale: “Impegnatevi sempre al massimo, per non avere poi rimorsi”. Ed ancora: “Non tutti arriverete in alto, ma vi invito ad accettare questo percorso che vi ha portato alla CAI, che se un domani lo rinnegherete farete male prima di tutto a voi stessi”.
Gervasoni e i suoi Componenti hanno trattato poi i compiti del quarto ufficiale e il prolungamento, in caso di parità, di una gara a eliminazione diretta, facendo disputare i tempi supplementari e gli eventuali calci di rigore.
Ha concluso l’intensa giornata la collaborazione arbitro – assistenti, che deve essere sempre ottimale, con ognuno che deve impegnarsi nel suo ruolo, senza ingerenza alcuna. “Dovete fare squadra con gli assistenti, creare il clima giusto di collaborazione affinché vi diano tutto”.
Presente allo stage Enzo Meli, Responsabile del Modulo Perfezionamento del Settore Tecnico, che ha somministrato gli innovativi video quiz, consistenti nella visione di una serie di episodi di gioco e della trasmissione in tempo reale della decisione tecnica e disciplinare, mediante alcuni trasmettitori consegnati agli arbitri, che tra le comodità consentono di stilare subito la graduatoria degli associati sottoposti a questi test.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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