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CAN BS, Storia di storie

Omar Ruberti - 12/05/2018, 22:00

Entra nel vivo il raduno precampionato della Commissione Arbitri Nazionale di Beach Soccer. Ha avuto inizio molto presto la giornata di arbitri e osservatori convenuti a Riccione in vista della stagione 2018. In programma le prove fisiche di rito, cominciate con la misura del visus, di altezza e peso. Già prima di colazione il fiduciario medico Giacomo Passalacqua, inviato dal modulo biomedico dell’area studio del Settore Tecnico Arbitrale, aveva aggiornato tutte le schede personali.

Il tempo di un carico glicemico adeguato alla fatica da sostenere e la carovana degli arbitri ha effettuato un rapido trasferimento presso il Complesso Sportivo Comunale “Italo Nicoletti”. Ad attendere gli atleti Gilberto Rocchetti, del modulo preparazione atletica dell'area formazione del Settore Tecnico Arbitrale, il preparatore atletico Giuliano Compagnucci e il fisioterapista Giuseppe De Iaso. Coordinamento, resistenza, velocità, capacità di recupero: questi i requisiti necessari per affrontare al meglio la stagione, verificati con Agility test, Ariet test e 2x20 (test FIFA).

In parallelo gli osservatori hanno approfondito, insieme con Vincenzo Cascone, alcuni aspetti relativi alla relazione: stesura, valutazione e congruenza dei vari aspetti. Il piccolo e affiatato gruppo ha salutato con particolare calore il collega Nunzio Fiorenza di Portogruaro che inizia la decima e ultima stagione nel ruolo: un traguardo importante frutto di fedeltà ed impegno.

Il lido “Spiaggia 77” di Riccione è poi stato teatro delle simulazioni di gioco. Un momento formativo dinamico che ha coinvolto arbitri ed osservatori, oltre che attrarre l'attenzione di passanti e curiosi. Un'attività questa incentrata sulla riproduzione in campo dei casi presentati in aula nella giornata di ieri da ciascun gruppo di studio. Il Responsabile della Commissione Marcello Caruso ha guidato i lavori con una particolare attenzione ai neo immersi, già pienamente integrati col resto dell'organico.

Il pomeriggio, invece, si è caratterizzato da una full immersion di disposizioni tecniche e analisi video: un “catalogo” di 170 episodi, tratti da gare della scorsa stagione e collazionati dalla Commissione, è stato lo strumento a cui si è attinto per approfondire aspetti regolamentari, inerenti lo spostamento, la collaborazione tra colleghi, situazioni specifiche come ad esempio calci di punizione in linea o a cono e la rovesciata, una caratteristica giocata acrobatica del Beach Soccer.

Nel tardo pomeriggio Marco Buscema ha curato un momento motivazionale dal titolo “Valori, storie di sport, noi arbitri”. Un intervento volto a richiamare alcune tra le più importanti caratteristiche di ogni sportivo dalle quali nemmeno un arbitro può prescindere. “Eccellenza”, “perseveranza”, “passione”, “integrità” e “solidarietà”: per ciascun valore Buscema ha proposto una storia di sport cui ispirarsi per acquisire le virtù universali che contraddistinguono ciascuno sportivo. Le cronache della ginnasta Nadia Comaneci, l’arciere Dong-Hyun, la maratoneta Gabriela Andersen Schiess, il sollevatore Pyrros Dimas, il velocista Petern Norman e le mezzofondiste Abbey D'Agostino e Nikki Hamblin sono state la testimonianza che è possibile superare i propri limiti e cosi facendo affermare tali valori. “Più di tutti è la nostra integrità a non poter essere compromessa – ha insistito con convinzione Buscema – ma un buon arbitro non può ritenersi tale senza sperimentare anche la solidarietà: quando è il momento dobbiamo chiedere aiuto. Questo è quello che ci aspettiamo da voi perché farci aiutare impedisce di non essere penalizzati e di non penalizzare alcuno”.

La serata di colloqui individuali tra arbitri e Commissione segna la densità della stagione alle porte: il successo passa per un confronto sereno e produttivo con i propri organi tecnici, mirato alla crescita in consapevolezza e maturità personale.

Prima di lasciarsi andare al riposo e alla convivialità ancora il tempo per le foto ufficiali.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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