Associazione Italiana Arbitri

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Violenza sugli arbitri, incontro con Paolini e D’Amario

Chiara Amicucci - 15/04/2018, 11:14

Sezione di Avezzano
Lo scorso 6 aprile si è tenuta una riunione alla quale hanno preso parte il Presidente della Commissione di Disciplina regionale Filippo Paolini, della Sezione ospitante, Avezzano, e Andrea D'Amario di Pescara, Referente regionale della Commissione esperti legali dell’AIA. Ospiti che hanno discusso, di fronte alla folta platea, di due temi molto importanti: il comportamento che l'associato deve tenere qualora subisca un atto di violenza e i doveri di tutti gli associati, in particolare il corretto uso dei social network.
Presentati dal Presidente Fulvio Chiantini, il primo a prendere la parola è stato proprio il consezionale Paolini, il quale ha calamitato l'attenzione dei giovani arbitri presenti trattando delle tematiche molto attuali quale l'uso, e soprattutto l'abuso, dei social network e la direzione non autorizzata di gare. I nuovi mezzi di comunicazione devono essere usati con la dovuta attenzione in quanto l‘Associazione chiede di tutelare l’immagine, evitando quindi commenti e comportamenti inappropriati, mantenendo la giusta distanza dalle altre componenti del gioco del calcio. Ha elencato quelli che sono gli articoli che ogni arbitro dovrebbe conoscere, quali ad esempio l'articolo 40 del Regolamento associativo e gli articoli 3-5-6 del Codice Etico, costituiti da termini importanti come correttezza, rispetto, morale, rigore. Pertanto ha invitato i colleghi ad avere sempre un plus rispetto ad altri, ovvero di essere sempre al di sopra della critica.
Successivamente è stato l'avvocato D'Amario a prendere la parola. Nel suo intervento ha sottolineato, mostrando grande competenza, come, oltre alle funzioni consultive e di studio, il compito della Commissione Esperti Legali dell'AIA sia cruciale e di supporto all'associato. Tra gli obiettivi prioritari della Commissione vi è quello di dare un decisivo contributo alla lotta contro la violenza sui campi di gioco, assicurando agli associati l'assistenza legale, in ogni opportuna sede, contro coloro che si macchiano di condotte offensive o vilipendiose nei confronti degli arbitri, anche nell'ottica di prevenire ed evitare che accadano, in futuro, fatti incresciosi.
Al servizio legale possono accedere soltanto gli associati. L'assistenza legale dell'AIA è completamente gratuita, a condizione che intervenga la preventiva autorizzazione ad adire le vie legali da parte del Presidente della FIGC nel caso di condotte poste in essere da tesserati FIGC o, viceversa, da parte del Presidente dell'AIA nel caso di condotte poste in essere da non tesserati; sono state inoltre esplicate con chiarezza le modalità con le quali si debba richiedere la suddetta autorizzazione e l'iter da compiere nel caso in cui il colpevole di condotta violenta sia o, viceversa, non sia un tesserato FIGC.
In seguito, D’Amario, mediante la proiezione di apposite slide approntate dalla Commissione Nazionale dallo stesso presieduta, ha mostrato alcune statistiche riguardanti gli episodi di violenza commessi a danno degli arbitri, nonché provvedimenti giudiziari ed atti transattivi ottenuti a seguito delle azioni legali promosse nei confronti degli autori di atti di violenza. È stata, inoltre, sottolineata l'importanza che riveste una refertazione adeguata e veritiera; nel caso in cui quest'ultima non rispettasse questi due requisiti, l'assistenza gratuita decadrebbe e, anzi, verrebbero presi provvedimenti disciplinari a carico dell'associato in questione. Infine ha tenuto a specificare che l'AIA ha costituito un fondo con le sanzioni amministrative inflitte alle società, il quale viene utilizzato per creare servizi utili agli arbitri, ad esempio il defibrillatore.
La platea si è dimostrata attenta durante la riunione, mostrando curiosità e vivacità durante gli interventi degli ospiti, ai quali, in conclusione di riunione, il Presidente Chiantini ha consegnato un omaggio in ricordo della serata.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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