Associazione Italiana Arbitri

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A confronto sulle regole

Gianna Baratta - 08/04/2018, 08:00

Sezione di Viareggio
L’incontro, organizzato dalla Sezione di Viareggio con la fondamentale collaborazione di Angelo Pizzi, Responsabile del Modulo Bio medico del Settore Tecnico dell’AIA, è riuscito a riunire due personaggi d’eccezione che, del rispetto delle regole, hanno fatto il filo conduttore della propria vita e delle proprie carriere: l’Arbitro Benemerito, Presidente della Commissione Arbitrale Fifa e Responsabile della Commissione arbitrale Uefa Pierluigi Colina e il Presidente della Sezione Penale del Tribunale di Lucca Gerardo Boragine. Presenti al convegno i massimi esponenti arbitrali toscani: il Presidente del Comitato Regionale Arbitri Vittorio Bini, il Responsabile della Commissione Arbitri Nazionale Serie D Matteo Trefoloni, il Componente della medesima Commissione Stefano Papi, il Presidente della Sezione di Lucca, Antonio Ruffo, e quello di Carrara, Maurizio Testai. Il convegno, realizzato anche grazie al contributo dell’Associazione culturale Medusa e del suo Presidente Franco Pulzone, ha visto anche l’intervento di Donatella Buonriposi, Dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale per le Province di Lucca e di Massa-Carrara, che nel suo intervento ha sottolineato l’importanza dello sport all’interno del percorso scolastico dei giovani anche come strumento di comunicazione e di educazione. Dopo i saluti di rito da parte del Presidente della sezione di Viareggio Edoardo Brusco il convegno è subito entrato nel vivo grazie a Enrico Salvadori, giornalista de La Nazione, in veste di moderatore. Il rispetto delle regole e della legalità nella vita civile, come nel mondo arbitrale è stato il tema centrale del confronto che ha fatto emergere assonanze e differenze. Elemento predominante è l’esistenza di figure (magistrato e arbitro) garanti del rispetto delle regole e della legalità nei loro rispettivi ambiti di operatività. Infatti, in tutti gli ambiti della vita civile ci sono regole da rispettare e sanzioni da irrogare in caso di inosservanza delle stesse: i garanti di questo sistema sono lo Stato e la Magistratura – nella vita sociale – e gli Organi Federali e gli arbitri nel mondo calcistico; esistono differenze rilevanti tra le varie figure ma anche notevoli affinità date comunque dal fatto che senza le regole ed il loro rispetto non ci possono essere vita sociale e competizione. Tutti gli intervenuti sono stati concordi su un punto: “la nostra società e i nostri giovani sono in una fase critica; lo sport, la scuola e le istituzioni scolastiche e giuridico/sociali, insieme alle famiglie, possono aiutare i giovani a sviluppare un senso delle regole che consenta loro un corretto sviluppo psicosociale”. Al termine dei lavori il Presidente Brusco ha consegnato al Presidente Gerardo Boragine una delle magliette di Pierluigi Collina.

In copertina il momento in cui Pierluigi Collina dona la sua maglietta a Boragine. In gallery altri momenti dell’incontro.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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