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Dobosz incontra gli arbitri tiburtini

Lorenzo D’Ilario - 13/03/2018, 17:00

Sezione di Tivoli
Giovedì 8 marzo 2018 la Sezione di Tivoli ha ricevuto la visita di Giulio Dobosz di Roma 2, assistente arbitrale a disposizione della CAN A. In realtà si è trattato di un gradito ritorno dal momento che Giulio già nell’aprile 2015 aveva visitato la Sezione per festeggiare il traguardo delle 100 presenze in Serie A (ad oggi sono 154) e da sempre è un punto di riferimento costante per tutti gli arbitri e gli assistenti tiburtini, alcuni dei quali si allenano insieme a lui presso il polo nazionale di Tivoli.
Una profonda amicizia si è instaurata nel corso degli anni anche con il Presidente Francesco Gubinelli, che con un pizzico di emozione ha ricordato una partita memorabile diretta insieme al caro amico Giulio (all’epoca arbitro del CRA Lazio in odore di passaggio alla CAN D) e all’assistente Carlo Cudia di Roma 2: Ferentino-Civita Castellana, finale regionale di Coppa Italia Eccellenza (6/1/2000, stadio “Tre Fontane”). Entusiasta per la possibilità di confrontarsi con i ragazzi, Giulio ha tenuto una lezione tecnica sulla cura dei particolari prima e durante la gara. “Frequentate la Sezione per condividere esperienze e scambiare suggerimenti, correggete i vostri difetti al polo di allenamento, organizzate con attenzione la trasferta pianificando il percorso per raggiungere il campo di calcio e controllando anche le previsioni del tempo, preparate bene la gara curando la vostra alimentazione e studiando le squadre che andrete ad arbitrare”. E ancora: “Prevedete lo svolgimento del gioco, adottate il posizionamento e lo spostamento più corretto per essere credibili nelle vostre decisioni e tenete il cervello sempre acceso al fine di prevenire comportamenti antisportivi e condotte violente”. Giulio ha poi risposto alle numerose domande dei ragazzi, regalando divertenti aneddoti sul proprio percorso arbitrale ed esortando i più giovani a credere in se stessi e a dare sempre il massimo: “Se vogliamo ottenere qualcosa che non abbiamo mai ottenuto dobbiamo fare qualcosa che non abbiamo mai fatto”. Ad accompagnare Giulio durante la visita alla Sezione tiburtina anche una delegazione della Sezione di Roma 2: il Presidente Massimo Ubertini, il Segretario del Comitato Regionale Arbitri Lazio Giuseppe Quaresima e l’assistente arbitrale CAN D Giulia Tempestilli.
“Non sono qui per caso ma per ascoltare le parole di Giulio, una delle risorse più importanti della nostra regione – ha detto nel suo intervento di saluto Umberto Carbonari, Componente del Comitato Nazionale che ha partecipato alla serarata. – Ancor prima di avere modo di apprezzare il suo immenso spessore tecnico ed umano, sin dalla prima volta in cui l’ho visto in televisione sono rimasto stregato dal suo sguardo fulmineo e penetrante. Se un giorno diventerà un grande dirigente arbitrale non sarà certo una casualità”.
Dopo aver sottolineato il contagioso entusiasmo e la straordinaria capacità dialettica dell’assistente romano, giunto al decimo ed ultimo anno di permanenza nell’organico della CAN A, Umberto Carbonari ha rivolto un caloroso appello ai ragazzi: “Frequentare questa Associazione è sempre un porto sicuro”, spiegando ai più giovani come sia cambiata l’Associazione Italiana Arbitri dal 2009 ad oggi. “Il Presidente Marcello Nicchi, unitamente al Comitato Nazionale – ha infine spiegato Carbonari richiamando la genesi di queste occasioni di scambio – ha stabilito che tutti gli arbitri e i dirigenti nazionali si sarebbero dovuti recare nelle sezioni dislocate sull'intero territorio nazionale per dare a tutti le stesse opportunità e favorire la crescita collettiva. A tal proposito all'inizio di ogni stagione sportiva, si è provveduto ad effettuare un sorteggio per assegnare a ciascuna Sezione un ospite nazionale”.

In anteprima: Dobosz. In gallery: Carbonari; una vista della sala gremita; Gubinelli e Dobosz; Dobosz. Foto a cura di Mauro Rinaldi.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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