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Trentalange: "Fare l’arbitro per un profondo senso di giustizia"

Federica Luisa Graziana Salaris - 13/03/2018, 08:00

Sezione di Sassari
Giovedì 8 marzo la riunione plenaria della Sezione di Sassari ha avuto come ospite d’onore il Responsabile del Settore Tecnico dell'AIA, Alfredo Trentalange. Tutte le nove Sezioni sarde erano ampiamente rappresentate.
A fare gli onori di casa il Presidente Maurizio Sassu che ha introdotto l’incontro ed invitato per un saluto alla platea il Vicepresidente della Lega Nazionale Dilettanti Sardegna, Roberto Desini, e il Presidente dell’ Associazione Italiana Allenatori di Calcio di Sassari, PierGianni Pala. Entrambi hanno sottolineato quanto in Sardegna l’AIA, la Federazione e tutte le componenti stiano lavorando in sinergia per portare avanti un discorso sportivo ed educativo anche con incontri periodici tra società e dirigenti arbitrali. Il presidente del CRA Sardegna Francesco Cabboi ha parlato di -un’AIA in movimento, una sempre crescente unità associativa e umana-. Antonio Giua, arbitro della Sezione di Olbia, fresco di esordio in Serie A, ha salutato i presenti spronando i giovani arbitri a lavorare sempre per raggiungere gli obiettivi.
Un breve video ha introdotto i presenti nella realtà della Sezione sassarese: lavoro tecnico con riunioni e sul campo e come sempre un occhio di riguardo al sociale.
L’intervento di Alfredo Trentalange è stato anticipato da una presentazione nella quale si è cercato di riportare il più fedelmente possibile la ricca carriera arbitrale dell’odierno responsabile del Settore Tecnico il quale ha innanzitutto ricordato i quattro elementi fondamentali per il settore da lui rappresentato: l’Etica, rappresentata dalle scelte, la Tecnica, data dalla conoscenza del Regolamento, l’Umanizzazione, ossia i rapporti che scaturiscono dall'essere arbitri e l’Organizzazione, che è parte fondamentale della vita arbitrale. I presenti hanno avuto un ruolo attivo nell'intervento, in un confronto costruttivo ed altamente didattico. Trentalange partendo dai motivi più disparati per i quali si è diventati arbitri ha poi espresso il senso dell’essere Arbitro: -Fare l’arbitro per un profondo senso di giustizia. La giustizia è ciò che muove l’arbitro, la giustizia è ciò che muove tutto. L’arbitro-ha continuato- è uno strumento di pace perché la giustizia è alla base della pace-.
Per la parte tecnica sono stati analizzati dai presenti dei video riguardanti interventi tecnici e disciplinari, in un confronto altamente utile all’uniformità delle decisioni più importanti in campo, nella cosiddetta “solidarietà tecnica”.
Come di consueto il Presidente Sassu a nome della Sezione ha omaggiato con una targa coloro che hanno esordito nelle categorie superiore al termine della stagione scorsa ed in quella odierna. Un riconoscimento anche a Gavino Sanna, da molti anni membro del Settore Tecnico Nazionale e a Matthew Gavino Donadu che è un neo immesso nello stesso.
Ad Alfredo Trentalange è stato donato un piccolo Candeliere, simbolo della città sassarese, ed egli stesso, insieme a Sassu, ha donato le mimose ad ogni donna presente.
La serata è terminata in allegria nel consueto momento conviviale post riunione.

In anteprima: Sassu consegna un omaggio a Trentalange. In gallery: Sanna e Matthew G. Donadu; Trentalange; alcuni momenti della riunione; Bomboi riceve il premio; le associate ricevono un omaggio floreale in occasione della Festa della Donna.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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