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La "difficile semplicitÓ" della Regola 11 con Giorgio Peretti

Antonio Bissolo - 09/03/2018, 18:30

Sezione di Legnago
A sentire il titolo della serata, qualcosa non torna: come pu˛ essere difficile qualcosa di semplice? Questo ossimoro, questa contraddizione interna Ŕ per˛ quello che si Ŕ provato a spiegare durante l'ordinaria riunione tecnica presso la Sezione di Legnago e ad aiutare i presenti in questa sfida Ŕ stato l'ospite principale della serata, l'assistente della CAN A della Sezione di Verona Giorgio Peretti.
Ad aprire l'incontro, alla presenza di un'ampia platea, Ŕ stato il presidente sezionale Gianluca Cavallaro che ha ripercorso gli ultimi debutti e i prossimi avvenimenti riguardanti la Sezione e i suoi associati. Successivamente sono stati elencati i graditissimi ospiti: Mario Gennaro, Presidente della Sezione veronese, il suo Vice Presidente Claudio Fidillio.
Dopo due brevi parole di quest'ultimi, il timone Ŕ stato consegnato a Giorgio Peretti che ha dilettato gli arbitri con una stimolante lezione tecnica sulla regola del fuorigioco. Regolamento e filmati sono state le due armi utilizzate dall'assistente veronese che ha coinvolto gli associati, soprattutto i pi¨ giovani, cercando di farli ragionare attraverso una discussione da lui diretta. Tra ripasso delle regole e consigli di campo si Ŕ arrivati a fissare nella mente alcune nozioni fondamentali, tra cui i parametri che rendono un fuorigioco punibile o meno e le novitÓ introdotte dalla Circolare 1 di quest'anno.
Si sono quindi analizzati particolari episodi delle massime serie nazionali che sono stati sfruttati per specificare i concetti chiave del fuorigioco: partecipazione al gioco, interferenza, impatto, influenza, linea di visione.
In conclusione del dibattito e dei filmati si Ŕ arrivati alla convinzione che se si hanno ben in testa alcuni punti fissi anche il fuorigioco pu˛ risultare pi¨ semplice e chiaro.

(foto di M. Furlan)

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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