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Conclusa la tre giorni di raduno per assistenti e osservatori della CAN PRO

Giorgio Ermanno Minafra - 09/03/2018, 21:00

Ultimi due giorni di lavori per il gruppo assistenti e osservatori della CAN PRO a Tivoli Terme, dove oggi è stato ricordato l'arbitro Luca Colosimo a tre anni dalla sua scomparsa. Raduno improntato dal Responsabile Danilo Giannoccaro e della sua Commissione più che mai sulla crescita tecnica, continuando il metro adottato nelle scorse settimane con il gruppo arbitri e osservatori. Primo appuntamento i test atletici sotto un bel sole primaverile sul campo di Villanova di Guidonia, con il preparatore atletico Rocchetti ed il suo staff, impreziosito dalla presenza del dott. Sciuto.
Parola poi nel pomeriggio ai componenti Renato Faverani e Paolo Calcagno che, con l'ausilio dei filmati di queste prime giornate di ritorno, hanno espresso principi fondamentali circa il tema della collaborazione: "Consideratevi elementi di una squadra. In una partita ogni vostra decisione può diventare determinante. Per questo è fondamentale prepararsi all'evento e dare un supporto chiaro e tempestivo all'arbitro", il concetto ribadito con fermezza. Ad alternarsi al microfono nella riunione congiunta anche il Responsabile Giannoccaro ed il componente Ciampi. In serata ulteriore serie di episodi per l'organico, in una interazione continua fra ragazzi e Commissione: focus principale sempre fuorigioco e collaborazione.
Nella primissima giornata di venerdì, riunioni separate per i due organici. Gli assistenti alle prese con episodi di fuorigioco e collaborazione con valutazioni personali, gli osservatori ad analizzare punti di forza e debolezza delle loro visionature continuando a ricevere le corrette disposizioni. Seconda mattinata di lavori nella stessa aula, l'alternanza al microfono di Giannoccaro con tutta la Commissione nel commentare alcune situazioni delle ultime due giornate è servita per rafforzare i concetti chiave. Le tematiche di fuorigioco, del timing di segnalazione e della collaborazione, ulteriormente ribaditi fino al termine dei lavori, sono stati sviscerati nella loro pienezza, cancellando ogni forma di dubbio al fine di far arrivare agli assistenti lo stesso messaggio emerso nel raduno con gli arbitri: la preparazione tecnica e la cura dei dettagli diventano essenziali.
"Vogliamo che la terna parli la stessa lingua, dandovi le medesime linee guida impartite agli arbitri per cui sintonizzatevi bene con loro a partire dal briefing", le parole di Faverani e Calcagno in chiusura. "Di certo c'è che in campo scende la terna, a chi dei tre toccherà giudicare l'episodio determinante non ci è dato saperlo: ognuno di voi sia preparato e reattivo per decidere", la chiosa finale del Responsabile Giannoccaro.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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