Associazione Italiana Arbitri

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A Coverciano il primo raduno dedicato ai Talent assistenti

Federico Marchi - 16/12/2017, 23:00

Quello che si è aperto oggi a Coverciano è un raduno storico per l’Associazione Italiana Arbitri. Presso il Centro Tecnico Federale è stato infatti organizzato dal Settore Tecnico dell’AIA il primo incontro per Talent assistenti. Prosegue quindi l’evoluzione del progetto Talent, nato con gli arbitri di calcio a undici, e allargato poi anche al Futsal e agli arbitri donna. Al raduno Coverciano hanno quindi partecipato 40 assistenti, provenienti da tutte le regioni d’Italia, che hanno svolto un lavoro tecnico ed atletico.
“Il confronto in aula è stato a tratti molto forte e diretto soprattutto nella condivisione degli errori - ha detto il Responsabile del Settore Tecnico Alfredo Trentalange - certi però che la correzione sia causa di dolore ma porti frutti di giustizia. Far diventare l’errore un amico non è semplice”.
La prima giornata di raduno ha visto come ospite Andrea Stefani, attuale Componente della CAN A ed ex assistente Internazionale. La sua è stata una Lectio Magistralis condotta sulla forza della grande esperienza maturata sui terreni di giuoco e culminata con la finale del Campionato del Mondo 2014 in Brasile. “Essere qui con voi è per me un grandissimo piacere – ha detto - Abbiamo tutti una cosa in comune ed è la grande passione per l’arbitraggio. La capacità che deve avere un assistente è quella di accettare il proprio ruolo ei di capirne le dinamiche”.
Stefani si è poi rivolto ai presenti sottolineando l’importanza di incontri come questo. “Alla CAN A ci sono 12 assistenti, sul totale dei 41 in organico, che sono arrivati a questi livello partendo dalla regione. Tre di loro hanno addirittura la qualifica di internazionale. Nessuno di questi assistenti ha mai avuto a disposizione gli strumenti su cui voi oggi avete la possibilità di lavorare. I Comitati Regionali e Provinciali vi hanno proposto per questo raduno a Coverciano, perché hanno intravvisto in voi importanti potenzialità. In questa aula ci sono oggi alcuni futuri assistenti di Serie A, e forse anche Internazionali, lo dicono i numeri”. Infine un invito a capire dentro di sé la voglia di impegnarsi per raggiungere gli obiettivi prefissati. “Per la passione che ci accomuna – ha concluso - vi auguro, quando dismetterete l’attività sui terreni di giuoco, qualunque sia la categoria raggiunta, di non avere alcun rimpianto sul non aver fatto tutto ciò che era possibile. Sudate in questa divisa e vogliatele bene !”.
Un saluto speciale, a nome del Presidente dell’AIA Marcello Nicchi e di tutto il Comitato Nazionale, è giunto dal Componente Stefano Archinà. Nel suo discorso ha posto l’attenzione sull’importanza del feeling che deve esserci all’interno del team arbitrale. “Quando un osservatore entra nello spogliatoio al termine di una partita deve trovarsi di fronte ad una squadra” ha detto.
Durante la prima giornata i 40 assistenti presenti hanno effettuato una serie di video test dedicati alla Regola 11. I filmati sono poi stati analizzati da Trentalange, insieme ai suoi vice responsabili Luca Gaggero (Nord) e Duccio Baglioni (Centro), ed al Responsabile del Modulo Perfezionamento e Valutazione Enzo Meli. Sono quindi state approfondite le varie situazioni di giuoco proposte in cui si configuravano interferenze di calciatori attaccanti e giocate di difendenti, che potevano modificare la valutazione sulla punibilità del fuorigioco. Un momento didattico importante che si è basato sul confronto e sul coinvolgimento dei giovani Talent.
E’ poi seguita una parte atletica, con esercizi di riscaldamento ed il FIFA 11+ effettuati presso la palestra di Coverciano. La seduta è stata condotta dal Viceresponsabile Sud del Settore Tecnico Francesco Milardi e dallo staff di preparatori con Gilberto Rocchetti e Giuseppe Garavaglia. Presente anche Alessio Rossi del gruppo fisioterapisti.
Il raduno, curato nella sua organizzazione dal Coordinatore del Settore Tecnico Marcello Marcato, si era aperto nel primo pomeriggio con una visita al Museo del Calcio, durante la quale il direttore Fino Fini ha illustrato la storia di alcuni dei cimeli contenuti nelle sale.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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