Associazione Italiana Arbitri

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Successo per l'evento "Malessere e Benessere"

Ettore Cappa - 05/12/2017, 22:00

Sezione di Torino
"L’interazione Mente-Corpo ed il benessere psicofisico": se ne è riparlato il 27 novembre per la seconda edizione alla GAM di Torino con il Presidente Andrea Mazzaferro e i suoi ospiti, coadiuvato da due nomi prestigiosi dell’AIA nella duplice veste di associati della Sezione, Luigi Stella e Alfredo Trentalange, rispettivamente in qualità di Presidente del Comitato Regionale Arbitri di Piemonte e Valle d’Aosta e Responsabile del Settore Tecnico Nazionale.
Prima di entrare nel vivo della serata, Andrea ha voluto premiare un benemerito della Sezione, Ugo Dallolio, distintosi quale miglior dirigente d’Italia.
Stella ci tiene, invece, a sottolineare il coinvolgimento alle riunioni esteso a tutti gli arbitri regionali: “Tra i presenti, abbiamo tra noi Chiara Perona, della Sezione di Biella, fischietto internazionale di Futsal e prima donna in Italia designata per una competizione di squadre Nazionali al maschile”.
Purtroppo, si registra anche il malessere insito nella società contemporanea e a farne le spese è da sempre la componente arbitrale. Nello stesso giorno in cui viene istituita la Giornata Mondiale contro la violenza di genere, si deve registrare ancora un episodio di vile aggressione ai danni di un arbitro sedicenne da parte di un calciatore coetaneo. Ma l’aspetto più disgustoso è stato vedere in tribuna la madre dell’arbitro svenuta, mentre i genitori della squadra del picchiatore continuavano ad inveire contro suo figlio. Un altro genere di educatori lontani anni luce dal tema della serata.
Il Dr. Giuseppe Parodi, responsabile dell’Istituto di Medicina dello Sport, ha ricordato il valore socio sanitario e la creazione della cultura del medico sportivo.
“Negli ultimi decenni è peggiorata la qualità della vita in quanto si constata una progressiva sedentarietà in rapporto alla pratica sportiva degli italiani. L’inattività fisica, per l’OMS, è il quarto fattore di rischio più importante per le cause di mortalità nel mondo. È preceduta solo dalla pressione alta, dal fumo e dall’iperglicemia. Lo sport produce benefici, ma è necessario uscire dalla cultura del vincere ad ogni costo perché questo è un veleno che scorre sottilmente in tutte le manifestazioni. Vi prego, signori arbitri, di portare avanti il vessillo di uno sport sano, che diffonda certi valori culturali e non la deriva nella quale stiamo andando.”
Nino Cotroneo, del Modulo Bio-Medico, spiega cos’è la concentrazione. Come pensieri e sentimenti dell’arbitro dovrebbero restare scollegati e relegati all’esterno del campo; un Io dissociato dal corpo come condizione ottimale per mantenere la concentrazione.
Alfredo Trentalange evidenzia il ruolo di un arbitro quale strumento di giustizia: “Un fischio emesso in modo corretto vuole dire mettere pace tra due contendenti. Se si riuscisse a capire che è uno strumento di pace attraverso la giustizia forse cambierebbero anche le nostre relazioni.”
E per concludere, Mauro Laus ha sottolineato la necessità, di “contaminare” attraverso quei preziosi dati di cui non era a conoscenza, tutta la classe politica, gli organi e i rappresentanti delle Istituzioni. Non tutti sono a conoscenza che con il cibo ci si ammala e con altro tipo di alimentazione possiamo guarire, e il vantaggio dell’attività fisica. “Prima d’ora non avevo capito l’importanza della vostra attività che è straordinaria e da questa sera, vi prendo a cuore, vi sfrutto, nel senso positivo del termine, perché so che l’arbitro racchiude in sé tutte queste riflessioni”.
Elevato l’indice di gradimento avvertito in sala dopo che Andrea ha chiuso la serata regalando simbolicamente al politico i due cartellini in uso agli arbitri per il rispetto delle Regole anche nell’esercizio delle sue funzioni come Presidente del Consiglio Regionale.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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