Associazione Italiana Arbitri

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Morganti: "Umiltà ed impegno per raggiungere il successo"

Giovanni Boato - 03/12/2017, 08:00

Sezione di Padova
In un clima di grande serenità ed entusiasmo, il Responsabile della CAN B Emidio Morganti ha fatto visita alla Sezione patavina. Dopo i saluti a tutti gli associati di Padova, al Presidente regionale Dino Tommasi ed ai numerosi colleghi nazionali venuti da tutta la regione per assistere alla lezione, Mimì si è presentato ad un pubblico che l'aveva già visto ospite nel 2015, quando ancora ricopriva l'incarico di Componente in CAN A. Morganti non ha nascosto la sua sorpresa nel ricevere la notizia del suo ritorno a Padova come ospite sorteggiato: "Per me venire di nuovo a qui è una piccola sfida, significa portarvi qualcosa di diverso, che vi rimanga dentro e che sappia fare breccia in voi".
Mimì nella prima parte della serata ha mostrato ai presenti le slide con cui ha preparato la Stagione in occasione del Raduno della CAN B a Sportilia, suscitando notevole interesse della platea, per poi raccontare gli albori della sua carriera: "Iniziai tardi a fare l'arbitro, ma subito sentii una ‘fame di arbitraggio’ che non mi avrebbe più abbandonato: proprio l'aspetto mentale è quello che mi ha portato in Serie A, sono convinto che saperlo conoscere, poterlo gestire e curare mi ha abbia dato la sicurezza di cui avevo bisogno – ha sentenziato Emidio, continuando – un'altra cosa che non mi è mai mancata è stata la capacità di sapermi divertire, sempre".
Lo sguardo fisso verso i presenti, i continui riferimenti ai suoi momenti (facili e difficili) alla CAN e la disinvoltura con cui raccontava il suo vivere l'Associazione hanno conquistato ancora la massima attenzione della platea e una sorta di attrazione magnetica verso il relatore.
Dopo questa prima parte riguardante la sua carriera arbitrale, l'ospite ha voluto spendere diversi minuti parlando della sua dimensione dirigenziale all'interno dell'Associazione, ormai consolidata dopo la sua dismissione nel 2011. Sebbene il periodo fosse difficile, l'invitato ha chiarito come la Sezione gli fosse vicina in tutti i passaggi della sua carriera, invitando quindi a farsi circondare "di gente che vi fa crescere, ci sarà sempre qualcuno di più esperto che saprà darvi un prezioso consiglio", ricordandoci che "l'umiltà è quella cosa che ci permette di imparare, e abbiamo sempre qualcosa da imparare". Le domande provenienti dalla platea hanno fatto scaturire una scintilla nell'ospite, che non ha interrotto il suo eloquio continuando a raccontare aneddoti e consigli, impregnati del suo palpabile carisma.
Emidio ha sottolineato come "Perseveranza e applicazione, lavoro e serietà" siano dei mantra insostituibili per una carriera arbitrale di primo livello. Ma servono anche "piedi saldi per terra, per non farsi abbattere dalle scelte sbagliate".
A conclusione dell'intervento, Morganti ha voluto dare un concetto che in molti ricorderanno per lungo tempo: "Sappiate guardare sempre dritto perché la prossima partita è quella che conterà, quella appena terminata è già parte del passato: davanti a voi c'è solo dell'altra strada da percorrere".

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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