Associazione Italiana Arbitri

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Carlo Bravi nella Hall Of Fame

Antonio Ranalli - 01/12/2017, 08:00

Sezione di Roma 1
Serata ricca di ospiti per la cerimonia di ingresso dell’arbitro benemerito Carlo Bravi nella Hall of Fame di Roma 1. Arbitri di ieri di oggi, come Pasquale Colasanti e l’arbitro CAN A, Daniele Doveri, sono stati chiamati a raccolta dal presidente di Roma 1, Roberto Bonardo, per festeggiare Carlo Bravi, attualmente rappresentante A.I.A. alla Corte Federale di Appello della FIGC, oltre a ospiti speciali come l’ex procuratore federale Stefano Palazzi.
La sezione di Roma 1 da qualche tempo celebra i propri arbitri e assistenti che sono arrivati nelle massime categorie. L’iniziativa consiste nella firma di una fotografia, che viene poi appesa nella grande parete che si trova nella sala conferenze della sezione.
Non poteva mancare all’appello Carlo Bravi (classe 1934), arbitro in attività dal 1954 al 1970, con ben 160 gare dirette in Serie C, e numerose in Serie B. Arbitro Benemerito dal 1972, subito dopo aver terminato l’attività agonistica è sempre stato impegnato come dirigente nell’Associazione Italiana Arbitri. Nel 1979 è stato componente della Commissione disciplina nazionale, mentre dal 1985 è rappresentate dell’AIA negli organismi di disciplina della FIGC.
“Considero l’AIA, e in particolare la Sezione, come la mia seconda famiglia – ha affermato Carlo Bravi – ricordo ancora quando a 18 anni giocavo a calcio e, per un infortunio, non riuscivo più a calciare. Ma non avevo problemi nella corsa. Fu Lino Raule, che allora arbitrava in Serie C, a suggerirmi di iscrivermi al corso arbitri. Sono stati anni fantastici. Ricordo quando Generoso Dattilo mi disse che voleva venirmi a vedere. Così una domenica me lo sono portato dietro in motorino”. Una passione, quella per l’arbitraggio, che Carlo Bravi è riuscito a trasmettere a tutta la sua famiglia: oggi a scendere ogni domenica in campo ci sono i suoi nipoti Federica Breda (arbitro a disposizione dell’OTS di Roma) e Michele Breda (arbitro in forza al CRA Lazio), oltre all’osservatore Alessandro Pergola (CAN PRO).
Non poteva mancare il saluto dell’ex Procuratore federale Stefano Palazzi, che con l’amico Carlo Bravi ha condiviso importanti momenti negli organismi di giustizia sportiva. “Voi svolgete una funzione importantissima nella società di oggi – ha detto Palazzi – è una cosa che ho avuto occasione di dire anche al Presidente Marcello Nicchi. L’AIA è fucina di grandi uomini ed è bello guardare dall’esterno il senso di appartenenza che avete. Ho avuto la fortuna di conoscere Carlo quando ero un Sostituto Procuratore. Ho colto subito la sue grande capacità e la partecipazione che metteva a tutti i procedimenti disciplinari più importanti”.

In anteprima: Bravi con Palazzi. In gallery: il Presidente Bonardo con Bravi e Palazzi; Bravi con i suoi nipoti arbitri; i momenti della firma della fotografia; l’intervento di Doveri; la sala gremita.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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