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CAN PRO, Giannoccaro: “Occorrono consapevole competenza e giusta umiltà”

Federico Di Giovanni - 27/10/2017, 21:30

“Consapevole competenza e giusta umiltà, sono questi i requisiti essenziali per affrontare il Campionato che è entrato ormai nel vivo”. E proprio ribadendo il concetto di squadra, emerso anche nelle giornate precedenti, Danilo Giannoccaro ha chiuso i lavori davanti alla platea di arbitri e assistenti dell’organico CAN PRO.
Nei giorni scorsi erano emersi i pilastri arbitrali che ognuno in organico deve avere: conoscenza del regolamento e preparazione atletica eccellente. Oggi, per la conclusione, il responsabile ha voluto sottolineare come gli stessi possano risultare completamente vani in assenza dell’umiltà che permetta a ciascuno di noi di continuare a mettersi in gioco migliorando giornata dopo giornata; in campionato come nella vita.
Il programma odierno ha visto iniziare la giornata con la divisione di arbitri e assistenti, i primi verso il campo di Villanova di Guidonia per un allenamento di gruppo e i secondi in aula per l’esecuzione dei quiz tecnici e la visione di filmati presentati dai Componenti Calcagno, Faverani e Ciampi insieme al responsabile Giannoccaro.
Da registrare sul campo di Guidonia la presenza dei responsabili CAN D e CAI Trefoloni e Gervasoni e del componente CAN D Celi.
Al rientro dal campo, i due organici di arbitri ed assistenti si sono ricompattati per due ore di tecnica in aula con visione di ulteriori filmati sulle prime giornate di Campionato.
Pausa pranzo e gli arbitri hanno lasciato Tivoli, chi in direzione casa chi verso il luogo della gara del week-end.
Per gli assistenti invece, sopraggiunti al raduno solo ieri, anche il pomeriggio è continuato con approfondimenti tecnici infusi dalla Commissione.
Questo raduno, se così si può chiamare un evento come questo, non è stato solo un importante momento di crescita per il team CAN PRO ma un vero e proprio consesso nel quale la sinergia di diversi organi tecnici (CAN B, CAN PRO, CAN D e CAI) ha ancora una volta aumentato il livello già molto elevato di uniformità che da diverse Stagioni si sta con successo ottenendo.
Ora non rimane che scendere in campo, ricchi dell’entusiasmo derivante da questa bellissima esperienza.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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