Associazione Italiana Arbitri

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Il Ministro dello Sport Lotti in visita all’Assemblea dei Presidenti di Sezione

Cristiano Carriero - 18/09/2017, 08:00

“Forse non vi rendete conto del grande lavoro che avete fatto in questi anni. Che abbiamo fatto tutti assieme, a partire da voi però, che siete i Presidenti, e rappresentate 35.000 arbitri. Non diamo per scontata la visita di un Ministro, nella fattispecie della massima autorità nazionale dello sport. La ricostruzione l’avete fatta voi”.

Così Marcello Nicchi ha voluto chiudere i lavori della seconda giornata dell’Assemblea Organizzativa e Tecnica dei Presidenti di Sezione a Colli del Tronto. Ringraziandoli per tutto quello che fanno, ogni giorno, e invitandoli ad essere orgogliosi rappresentanti di questa Associazione. Una giornata intensa, che ha visto il confronto tra il Comitato Nazionale e il volano del mondo arbitrale. Uno degli argomenti centrali del dibattito è stato il contenuto della nota che il Presidente dell'AIA ha inviato al Presidente Federale al fine di sollecitare e dirimere la questione della validità delle tessere per l'accesso agli stadi che oggi non garantiscono adeguatamente questo diritto riconosciuto ai nostri associati. Il Vice Presidente dell'AIA, Narciso Pisacreta, ha aperto i lavori della seconda giornata dell'Assemblea dei Presidenti di Sezione, concentrandosi sul ruolo e struttura dell'Associazione. Poi è stata la volta della premiazione dei Presidenti di Sezione degli associati che si sono particolarmente contraddistinti durante la scorsa stagione sportiva, dal sorteggio degli ospiti AIA che andranno a visitare le sezioni e, poco prima del pranzo, della graditissima visita del Ministro dello sport Luca Lotti.

“Ho partecipato con piacere ai lavori – ha dichiarato Lotti in Assemblea – perché penso sia utile e doveroso contribuire come rappresentante delle istituzioni a un momento importante di riflessione tecnica e organizzativa. I nostri arbitri, come è noto, sono tra i migliori al mondo e godono di rispetto e prestigio internazionale, un motivo di orgoglio per tutto lo sport italiano. Il ruolo degli arbitri, del resto, è fondamentale, quanto quello dei giocatori: a loro è demandato il regolare svolgimento di una partita, a loro va la responsabilità di garantire il fair play, la correttezza, il rispetto delle regole. E c’è anche un’affinità tra la funzione del direttore di gara e quella di chi fa politica. Si tratta in entrambi i casi di avere ben saldo un insieme di principi da far rispettare con fermezza, di prendere decisioni importanti, a volte anche a costo dell’impopolarità. E questo compito non può essere svolto se non attraverso lo slancio di una passione vera, forte. In tutto ciò l’apporto del ministero per lo Sport è improntato alla più ampia disponibilità, nella convinzione che i fronti di collaborazione possano essere tanti, a iniziare da quello della formazione, che è una fase determinante e irrinunciabile per far sì che i nostri arbitri continuino ad essere un esempio di eccellenza anche oltre i confini nazionali”.

Un altro momento estremamente toccante della giornata è stata la visita di Emy, la moglie del compianto Stefano Farina e del figlio Nello, che hanno potuto così ricevere l’abbraccio reale di tutti gli associati presenti e, attraverso i Presidenti, quello virtuale dei 35.000 associati. I lavori sono andati avanti fino alle 16, quando il Presidente Marcello Nicchi ha concluso con un monito molto importante: “Le regole che chiediamo di rispettare non le ho fatte io, che sono all’ottavo anno di presidenza. Sono quelle dei padri fondatori. Sono le regole dell’AIA: sono tutte chiare e ben scritte. Ma dietro le regole c’è un fattore umano. E non succederà mai che uno più bravo e più meritevole di un altro finisca dietro. Questo è l’unico, e semplice, segreto: essere più bravi e più meritevoli”. Alla fine tutti in piedi per l’inno nazionale. Per ricordarci che prima ancora di rappresentare il mondo arbitrali, rappresentiamo una bandiera, dei valori e dei colori che portiamo su tutti i campi d’Italia quando scendono in campo tutti i ragazzi: dall’internazionale al ragazzo di 15 anni.


In anteprima il Ministro Luca Lotti. In galleria: alcuni momenti dell'incontro col Ministro, il Comitato Nazionale dell'AIA nella foto di rito col Ministro Lotti.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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