Associazione Italiana Arbitri

100 anni: 1911-2011

Sito web ufficiale dell'Associazione Italiana Arbitri

Il Presidente Nicchi agli arbitri CAI: "Siete nella categoria dei sogni"

Filippo Faggian - 29/08/2017, 15:48

Entusiasmo, preparazione e crescita: questi i temi trattati dal Presidente dell’AIA Marcello Nicchi intervenuto a Sportilia lunedì 28 agosto, in occasione del raduno della Commissione Arbitri Interregionali. «La CAI è la categoria dei sogni e avete la possibilità di uscire dai confini regionali: potrete vivere esperienze nuove», ha detto Nicchi agli arbitri presenti evidenziando il rinnovato entusiasmo che l’AIA sta vivendo in questo periodo, dimostrandosi un’Associazione sempre più forte e qualificata. «Arbitrare a livello nazionale è una cosa seria – ha proseguito il Presidente – Servono più tempo, più entusiasmo e più preparazione; ma non deve mancare il divertimento». Ecco dunque il ringraziamento a tutti coloro che all’interno dell’AIA si adoperano per far sorridere e far crescere qualcun altro. Il consiglio ai presenti è di vivere questa prima esperienza a livello nazionale in maniera completa: «Oggi siete ai blocchi di partenza di un sogno, il vostro sogno – ha detto Marcello Nicchi – Dovete iniziare a percorrere questa strada con le vostre gambe e con l’obiettivo di crescere sia sotto l’aspetto tecnico sia sotto l’aspetto umano, perché avete a disposizione tutti i mezzi per raggiungere il successo». Concludendo il suo intervento, Nicchi ha incoraggiato gli arbitri presenti a dare sempre il massimo: «Vedo piante che stanno sbocciando, avete il compito di fiorire e mantenere alto il vostro entusiasmo».
Non solo entusiasmo, ma anche rispetto comportamentale, riservatezza, precisione e puntualità: «Dovete ricordarvi che rappresentate l’AIA in ogni situazione», ha detto Gianluca Cariolato nel sottolineare i caratteri specifici di un arbitro che punta al successo. Un successo che non capita per caso «Dovete valutare e controllare ogni aspetto del vostro comportamento – ha invitato Raffaele Giove – con l’umiltà di chi lavora giorno dopo giorno per raggiungere il proprio obiettivo».
Nella costruzione dell’arbitro moderno, capace ed efficace, è imprescindibile l’uniformità tecnica e comportamentale: «Voi rappresentate la CAI – ha esortato Andrea Guiducci – Dovete allinearvi alle stesse disposizioni e dovete sentirvi parte di un progetto grande e comune». Un progetto in continua evoluzione e che sottintende la capacità di adattarsi alle sollecitazioni. «Vi diamo delle impostazioni – ha detto Tiziano Reni – vi forniamo degli strumenti per stimolarvi, ma poi dovete metterci del vostro per fare il salto di qualità”.
Con entusiasmo, passione e grande partecipazione, Nazareno Ceccarelli ha stimolato e caricato la platea: «Siete voi i protagonisti di questo raduno – ha detto – e dovrete essere voi i protagonisti dell’intera stagione». Una stagione fatta di programmazione, serietà e precisione: la stessa precisione che si rende necessaria in fase di briefing con gli assistenti, momento importantissimo della gara e approfondito da Andrea Marzaloni: «E’ importante essere chiari e dare disposizioni semplici: cercate di creare squadra». «L’arbitro deve tracciare la linea tecnica», ha detto Diego Roca specificando che «Gli assistenti devono capire il metro adottato e regolarsi di conseguenza».
«Aprite la mente studiando il regolamento e confrontandovi sempre con spirito costruttivo – ha detto il Responsabile della CAI Andrea Gervasoni nel saluto finale dopo aver ringraziato i presenti – Non fate l’errore di rimanere imbrigliati entro certi schemi limitanti, crescete sotto il profilo tecnico ed umano e soprattutto divertitevi».

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

Pagina precedente