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Arbitri CAI a Sportilia, Gervasoni: "Senza sacrifici i risultati non arrivano"

Filippo Faggian - 28/08/2017, 18:58

Sono 143 gli arbitri a disposizione della CAI ad approdare a Sportilia domenica 27 agosto, per partecipare al raduno di inizio stagione. Il secondo giorno di stage per la Commissione guidata da Andrea Gervasoni ha vissuto dunque l’arrivo tra le colline dell’appennino tosco - romagnolo dei fischietti interregionali coordinati nelle operazioni preliminari dalla Segreteria della CAI presente, formata da Gaetano Rutigliano e Cesare Corsetti.
Entusiasmo, emozione e voglia di mettersi alla prova; sentimenti enfatizzati tra lo stupore generale all’arrivo in aula grazie ad un video registrato dagli arbitri a disposizione della CAN A. Il benvenuto e l’in bocca al lupo ai fischietti CAI è stato registrato proprio a Sportilia dai fischietti della massima Serie: i “volti noti” dell’arbitraggio italiano e il neo designatore Nicola Rizzoli hanno voluto portare il loro saluto.
«Da voi mi aspetto grandi cose e dovete avere ben chiaro il vostro obiettivo: dovete vivere di certezze», ha detto Andrea Gervasoni in apertura di raduno presentando la Commissione da lui guidata. Massima serietà, naturalezza e sano divertimento: questi i caratteri che devono essere fatti propri dai fischietti nel corso della stagione. Una crescita a portata di mano solo a fronte di un impegno continuo e di un comportamento irreprensibile. Non solo aspetti comportamentali e motivazionali, ma anche tecnica di alto livello con l’illustrazione della Circolare 1 ancora una volta curata da Vincenzo Meli, Responsabile del Modulo Perfezionamento Tecnico, ed esecuzione dei quiz tecnici con il Componente del Settore Tecnico Antonio Latini.
Una prestazione arbitrale di livello non può prescindere da una preparazione atletica curata con puntualità, programmata nel tempo e verificata grazie alla somministrazione dei test atletici da parte dei Preparatori presenti Giuseppe Garavaglia, Andrea Zoppi, Oreste Rocchetti, Antonio Di Musciano, Raffaele Losito e Simone Sabbatini. Presenti in occasione dei test, ma anche per tutta la durata dello stage, Antonio Vico, Componente del Modulo Medico del Settore Tecnico, e i dottori Francesca Parisi e Ivano Bartoccini, unitamente ai fisioterapisti Davide Pagliarulo e Marco Tedesco. Uno staff numericamente importante per seguire al meglio tutti gli arbitri coinvolti nelle attività previste nel corso del raduno.
«Senza sacrifici i risultati non arrivano», ha detto il Responsabile CAI Andrea Gervasoni, sottolineando quanto l’impegno, la costanza e la dedizione debbano rappresentare la base per raggiungere il successo.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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