Associazione Italiana Arbitri

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Raduno CAN D, viaggio dietro le quinte per conoscere la macchina organizzativa

Lorenzo De Robertis - 21/08/2017, 22:00

Siamo giunti oramai al terzo giorno del raduno precampionato della CAN D ed è la volta del secondo gruppo di Assistenti. Programma, organizzazione e didattica coincidono perfettamente con quella del giorno precedente. L’occasione è propizia per raccontare e far conoscere tutto ciò che sta dietro ad un Raduno.
Una macchina veramente imponente che permette, seguendo ritmi collaudati dal tempo e dall’esperienza, di far funzionare tutto al meglio. Gestire, rivestire, testare e supportare più di 700 persone potrebbe anche sembrare una cosa banale ma in verità non lo è affatto. “Sono rimasto stupito ed affascinato dall’immenso lavoro che stanno svolgendo tanti nostri colleghi arbitri, mettendo a disposizione della nostra Commissione le loro professionalità – racconta con orgoglio il Responsabile della Commissione CAN D Matteo Trefoloni – e non riesco veramente a trovare le parole per ringraziarli. Stanno formando uno staff che esprime altissime professionalità, rendono noi della Commissione sicuri che ogni possibile imprevisto possa essere risolto in tempi brevissimi per garantire ai ragazzi di potersi concentrare al massimo sul lavoro da fare”.
Il fulcro dell'organizzazione è la Segreteria guidata da Enrico De Julis al quale, con compiti diversi, sono affiancati Simone Mariani, Andrea Boccaccini e Simone Micciulla. Sono loro i veri “front office” della “Serie D”. Son loro che soddisfano, con tanta pazienza e dedizione, ogni possibile esigenza dei ragazzi, dalla taglia della divisa troppo stretta, alla sistemazione alberghiera.
La parte biomedica è seguita da Pasquale Fedele, Antonella Galasso e Matthew Donadu. I nostri medici si occupano di tutte le necessità che possono insorgere durante il raduno, delle visite mediche prescritte dal Regolamento e presenziano, in maniera attenta e scrupolosa, ai momenti dedicati all’attività atletica. Nella loro attività di “cura dei corpi e dei muscoli” dei nostri ragazzi sono assisti da due valenti professionisti, i fisioterapisti Giuseppe De Iaso e Giulio Giovannelli.
Altro gruppo importante è quello dei preparatori atletici. Vincenzo Gualtieri, Gilberto Rocchetti, Giuseppe Garavaglia, Venerando Tonon, Oreste Rocchetti ed Antonio Di Musciano sono coloro che guidano gli allenamenti e contribuiscono a diffondere nei colleghi in organico alcune nozioni sulle corrette metodologie per prevenire eventuali infortuni. Sempre disponibili allo scherzo e alla battuta, diventano seri e scrupolosi quando impugnano il cronometro, o meglio attivano le fotocellule. È il momento dei test atletici, i visi dei ragazzi si fanno scuri, la tensione aumenta. Una battuta, una risata ed il preparatore diventa subito il tuo migliore amico.
Infine l'ultimo team di collaboratori, ma non per importanza, proviene dal Settore Tecnico, rappresentato ai massimi livelli dal Vice Responsabile del Settore Tecnico dell’AIA Francesco Milardi. A loro il compito di diffondere a livello verticale tutto il patrimonio di conoscenze tecnico regolamentari e le relative modifiche. Il compito di illustrare la Circolare n. 1 è stato affidato a Vincenzo Meli, Responsabile del modulo Formazione del Settore Tecnico dell’AIA. Ad affiancare Meli, in un altro temutissimo momento del raduno, quello dei test tecnici, ci sono altri due componenti del Settore Tecnico, Luigi Flaccomio ed Ugo Pirrone.
Per un giorno abbiamo rubato la scena ai grandi attori, alla Commissione e agli arbitri, per raccontare e ringraziare macchinisti, scenografi e attrezzisti, senza i quali, mai, avremmo potuto godere della visione di un grande film.

Nella foto di anteprima Matteo Trefoloni con la Segreteria, nelle altre foto, i componenti del Settore Tecnico, i medici con i fisioterapisti ed i preparatori atletici.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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