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A Bormio la chiusura del progetto Junior Talent

Ferdinando Maieron - 19/06/2017, 10:00

CRA Lombardia
Tra il 27 e il 28 maggio si è svolto in località Bormio (SO) il raduno conclusivo nell’ambito del progetto Junior Talent valido per la Stagione in corso al quale una quarantina di giovani arbitri provenienti da tutta la Lombardia, ha avuto la fortuna e il piacere di partecipare.
I lavori del primo giorno, aperti dalle parole del responsabile Luca Passarotti, sono iniziati con gli interventi di due ospiti d’eccezione: Daniele Minelli (arbitro CAN B) e Mattia Caldera (arbitro CAN D). Dopo aver condiviso alcuni aspetti del loro percorso all’interno dell’AIA, entrambi hanno coinvolto i giovani arbitri in modo ancor maggiore attraverso la visione di filmati, rispetto ai quali, uno alla volta, gli arbitri erano chiamati a rendere conto, confrontandosi tra di loro e con i Mentor. E’ da sottolineare il clima serio, attento e di costruttivo dialogo caratteristico di questa prima fase come, più in generale, di tutto il raduno. Nel mentre è arrivato il presidente del Comitato Regionale Arbitri della Lombardia, Alessandro Pizzi, presenza immancabile considerando l’importanza e l’entusiasmo nei confronti di un progetto in cui crede davvero molto.
Dopo aver svolto i quiz regolamentari nella nuova forma video ed aver poi riesaminato le diverse situazioni con l’aiuto dei Mentor Galloni e Varriale, del già citato Passarotti e di Gregorio Dall’Aglio, designatore di Promozione, gli arbitri si sono cimentati in un’ora di corsa nella bellissima cornice di Bormio (come dicevano gli antichi “mens sana in corpore sano”). I lavori sono poi ripresi dopo cena, prima divisi in gruppi di lavoro e poi tutti insieme, con l’analisi di una gara che era stata precedentemente indicata agli arbitri per sviscerarne i diversi aspetti.
Il secondo giorno si è aperto con una vera e propria sessione di allenamento guidata da Caldera che ha diviso il lavoro in diversi blocchi dando ottimi spunti per il lavoro settimanale di allenamento così come per il riscaldamento prepartita. A questo primo momento è seguito un affiatatissimo torneo di calcio nel quale è emersa chiaramente la coesione di un gruppo veramente fantastico di giovani arbitri promettenti, non dimenticando poi la partecipazione alle partite da parte dei Mentor e di Caldera, guide capaci di far vivere in modo “totale” l’esperienza del raduno.
Dopo pranzo è arrivato il momento dei saluti: sono state tirate le somme di quella che, oltre a esser stata una meravigliosa esperienza, è stata anche un’enorme opportunità di crescita a livello arbitrale e umano. Per qualcuno comunque si è trattato solo di un arrivederci in quanto già proposto per il passaggio al CRA in estate. Dall’Aglio, giunti a questo punto, ha parlato della possibilità per alcuni di partecipare, come arbitri ovviamente, al prestigioso torneo INTERCIL ed ha poi fornito indicazioni, consigli e ammonimenti riguardo il torneo. Prima del lungo viaggio di ritorno è seguita una breve premiazione che ha visto coinvolti tutti gli arbitri partecipanti.
Questo progetto, attraverso tutte le sue fasi (la giornata iniziale a Treviglio, la visualizzazione di una partita, il lavoro sul filmato di quella partita, il raduno di Coccaglio, il raduno di Promozione in cui sono stati ospiti i giovani arbitri, ed infine il raduno di Bormio) ha significato molto per tutti i partecipanti. Hanno ricevuto un’incredibile opportunità di crescita e di confronto con una realtà più grande che ha profondamente segnato il loro modo di vivere l’arbitraggio. Il compito di ognuno ora è quello di interiorizzare ancora di più quanto appreso e di condividerlo con i colleghi in Sezione affinché quanto imparato abbia una diffusione la più ampia possibile.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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