Associazione Italiana Arbitri

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Marcello Nicchi: “Arbitri punto di riferimento tecnico e culturale”

Filippo Faggian - 19/06/2017, 09:00

CRA Veneto
Una location suggestiva, un’organizzazione d’altissimo livello e tanta tanta voglia di stare insieme: questi gli ingredienti di un evento che ha riunito quasi mille tra associati e non in quella che da settimane si preannunciava una festa regionale all’insegna del divertimento e della condivisione per l’intero movimento arbitrale veneto. Impreziosita da uno splendido sole, la mattinata di domenica 11 giugno è iniziata presto: l’accogliente tenuta di Ca’ Tron (TV) ha spalancato le sue porte ed ospitato i fischietti veneti che subito si sono immersi in un’atmosfera di festa e relax. Spazio a competizioni sportive d’ogni genere, a massaggi shiatsu, al divertimento per bambini e al riposo tra la vegetazione rilassante del parco: “Abbiamo cercato di soddisfare ogni esigenza per regalare a tutti una giornata piacevole ed indimenticabile” ha detto il Componente regionale responsabile del progetto Andrea De Faveri.
Una piacevolissima sorpresa per tutti i presenti è stata la visita del Presidente dell’AIA Marcello Nicchi che ha voluto salutare e ringraziare della splendida giornata: “Dopo una Stagione impegnativa è un piacere concludere l’annata sportiva in questo modo” ha detto Nicchi nel suo intervento ricordando che “La nostra Associazione è un punto di riferimento non solo a livello sportivo, ma anche per la società: essere arbitro significa possedere qualità tecniche, ma anche cultura e rispetto”.
Soddisfatto dell’evento anche il Presidente regionale Dino Tommasi: “La forza del movimento arbitrale nasce anche da una sintonia non solo tecnica, ma anche di intenti – ha sottolineato Tommasi – La vostra adesione a questo momento importante conferma quanto sia grande la passione per questa attività”. Non sono mancati i ringraziamenti del Presidente a chi ha permesso la realizzazione della festa, ma anche alle famiglie che hanno supportato e sopportato le fatiche di una Stagione impegnativa con vicinanza e sostegno.
A conclusione della parte istituzionale, il Presidente dell’AIA Marcello Nicchi ha ringraziato il Veneto: “Una regione che a tutti i livelli ha scritto pagine importanti: questa giornata entrerà nella storia e la storia non va dimenticata perché il tempo ha sempre ragione”.
Tra caccia al tesoro, fumetti caricaturali, corsa campestre, sfilata di auto storiche e tantissime altre attività, la giornata si è protratta sino a sera: prima di lasciare spazio al brindisi conclusivo e alla musica sono state incoronate le due Sezioni venete che più si sono distinte nel corso della giornata. Alla Sezione di Mestre è andato l’attestato per la presenza più numerosa (in “tripla cifra” con più di cento presenti), mentre alla Sezione di Verona la vittoria complessiva dei vari tornei sportivi che si sono disputati nel corso della festa.
“Tutto questo non sarebbe stato possibile senza la vostra presenza – ha detto il Presidente regionale Dino Tommasi – Rimarrà il ricordo di aver vissuto un momento di condivisione importante ed indimenticabile”.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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