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Carbonari, Gialluisi e Perinello insigniti con il V^ Premio “Pasquale Gialluisi”

Ferdinando Insanguine Mingarro - 09/06/2017, 07:10

Un ponte che lega il passato al futuro. Potrebbe essere così individuato il manifesto programmatico della quinta edizione del Premio “Pasquale Gialluisi”, andata ufficialmente in archivio lo scorso 1 giugno con il riconoscimento ai tre componenti del Comitato Nazionale, Umberto Carbonari, Maurizio Gialluisi e Giancarlo Perinello, che, per il terzo mandato, coadiuvano il Presidente Marcello Nicchi nella governance dell’AIA. Difatti la manifestazione, ormai punto fisso nell’agenda della nostra Associazione, si è proposta non soltanto come opportunità di ricordare le storiche figure di Pasquale Gialluisi, Domenico Manente, Nicola Lotti e Pino Ricco, ma è risultata un’occasione per valorizzare il presente ed il futuro della Sezione di Barletta, piena di giovani talenti legati da un solido vincolo associativo che hanno affollato la Sala Rossa del Castello Svevo cittadino.
L’evento, reso possibile grazie all’impegno del Presidente di Sezione Savino Filannino, sostenuto dal Consiglio Direttivo, non poteva che prendere avvio con un sentito tributo a Stefano Farina, precedente vincitore del “Pasquale Gialluisi” ed improvvisamente scomparso: in seguito alla proiezione di un filmato commemorativo, la platea – piena di arbitri e dirigenti di statura nazionale - si è alzata in piedi per un lungo e scrosciante applauso dedicato a colui che è stato uno dei pilastri della nostra Associazione.
La serata, i cui tempi sono stati gestiti come al solito dal Presidente Filannino in veste di mediatore, è proseguita con gli interventi delle autorità cittadine presenti, su tutti il Sindaco di Barletta, Pasquale Cascella. I primi riconoscimenti della manifestazione sono andati a Ruggiero Mennuni e Francesco Nitti, rispettivamente osservatore ed arbitro top-class della CAN 5, giunti al loro ultimo anno di appartenenza alla Commissione. A consegnare il meritato premio proprio il Responsabile Angelo Montesardi definendo i due associati barlettani come “un punto fermo nelle ultime dieci stagioni all’interno della Commissione”.
D’altra parte, il meglio della carriera arbitrale di Luigi Lanotte, assistente CAN B al suo esordio in Serie A, deve invece ancora venire: la giovane bandierina barlettana, premiata con una targa ricordo per il suo debutto, ha ringraziato l’ambiente sezionale barlettano per averlo sempre sostenuto, dedicando il premio al ricordo del suo Responsabile sin dai tempi della CAN Pro, Stefano Farina.
A spezzare il ritmo delle premiazioni, il Presidente del Comitato Regionale Arbitri pugliese che, con il suo intervento, ha ricordato l’importanza di un evento che “mette in evidenza la rilevanza tecnica ed associativa della Puglia arbitrale”.
Torna, poi, la girandola di premi con il riconoscimento “AIA Barletta 2017” assegnato all’arbitro benemerito Gioacchino Cascella che ha donato gran parte della sua vita alla crescita dei giovani direttori di gara. Proprio come Antonio Lonigro al quale, invece, è stato assegnato il Premio “Nicola Lotti” come osservatore arbitrale dell’Organo Tecnico Sezionale maggiormente distintosi nell’ultima stagione sportiva. Momento di grande commozione, poi, con l’assegnazione del Premio “Domenico Manente”, già Premio Speciale, dedicato allo storico dirigente arbitrale barlettano scomparso pochi mesi fa lasciando un indelebile ricordo della sua figura in tutti gli associati della Città della Disfida. Non poteva che essere premiato con tale riconoscimento il suo amico di sempre Ettore Violante, componente della Commissione Disciplina pugliese. Dalla premiazione di queste importanti figure che rappresentano il passato ed il presente del movimento arbitrale barlettano, si è passati alla valorizzazione dei primi passi associativi e tecnici di Antonio Spera che, arbitro regionale di Promozione, ha già dimostrato in pochi anni di essere un punto di riferimento per comportamenti ed impegno.
In una sorta di climax ascendente, il momento topico della serata è stato raggiunto con la premiazione dei tre componenti del Comitato Nazionale che succedono, nell’albo d’oro del “Pasquale Gialluisi”, a Nicchi, Pisacreta, Messina e Farina. «La nostra scelta – afferma il Presidente Filannino - non poteva che ricadere su di loro, vero e proprio motore immobile della radicale trasformazione che ha subito la nostra Associazione a cui, oggi, possiamo vantarci di appartenere».
Il primo a prendere la parola è stato Umberto Carbonari, che, ricordando il fondamentale ruolo del massimo organo esecutivo dell’Associazione, ha affermato: «Il nostro compito sia quello di essere al fianco dei 209 Presidenti di Sezione, supportarli nella loro attività, risolvere i loro problemi diventando un punto di riferimento concreto».
Non poteva che soffermarsi sul ricordo della figura del padre, a cui è dedicato il Premio, Maurizio Gialluisi: «Ciò che più di tutto mi rende orgoglioso di mio padre è come, chiunque lo abbia conosciuto, lo ricordi: come una persona educata, signorile che, dopo la sua carriera di arbitro di Serie A, mise a disposizione tutto se stesso per fondare una Sezione nella nostra Città».
Dicendosi anch’esso orgoglioso di ricevere un riconoscimento intitolato a Pasquale, Giancarlo Perinello ha iniziato il suo intervento che ha avuto come punto cruciale proprio lo spirito associativo: «È il legame, quasi familiare, tra noi associati che conferisce alla nostra realtà un valore aggiunto. Il Presidente Nicchi ci scelse a scatola chiusa, ma tra di noi c’è stata subito una inscalfibile intesa fondata proprio su questo assunto».
E partendo proprio da questo legame all’interno del Comitato Nazionale, prende avvio l’intervento del Vice Presidente dell’AIA, Narciso Pisacreta: «Nonostante conosca queste persone da meno di dieci anni, mi sembra di conoscerle da tutta la vita: tra noi c’è un’intesa che va oltre l’aspetto tecnico ed amministrativo». Così come oltre l’aspetto tecnico deve andare l’arbitro, ormai vero e proprio portatore dell’educazione e del senso civico all’interno della realtà sociale. «La nostra attività –prosegue il Vice Presidente - ha ormai una rilevanza sociale sia come fonte di aggregazione di giovani ragazzi che come esempio di rispetto delle regole».
Il Presidente di Sezione Savino Filannino – premiato dal Comitato Nazionale per la sua instancabile attività - rinnova l’appuntamento per la prossima stagione per la sesta edizione del Premio che coinciderà con il quarantesimo anniversario della Sezione di Barletta.

In copertina, i tre componenti del Comitato Nazionale, Carbonari, Gialluisi e Perinello, premiati dalla Signora Gialluisi, con il Sindaco Cascella ed il Presidente di Sezione Savino Filannino.
In gallery:
- il tavolo dei relatori;
- uno scatto della platea;
- il Vice Presidente dell’AIA, Narciso Pisacreta, durante il suo intervento;
- il momento della premiazione di Carbonari, Gialluisi e Perinello;
- in senso orario: Ettore Violante insignito con il “Domenico Manente”, Antonio Spera con il “Pino Ricco”, Gioacchino Cascella con il Premio “AIA Barletta 2017” ed Antonio Lonigro con il “Nicola Lotti”;
- il Responsabile CAN 5 Angelo Montesardi consegna una targa ricordo a Francesco Nitti e Ruggiero Mennuni al loro ultimo anno in CAN 5. In basso, Perinello consegna un riconoscimento a Luigi Lanotte, assistente CAN B, per il suo esordio in Serie A;
- il taglio della torta ed, in basso, una foto di gruppo.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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