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A Sportilia una grande occasione di crescita

Filippo Faggian - 18/04/2017, 13:05

CRA Veneto e Toscana
Lo stupore e la soddisfazione di trovarsi a Sportilia rimarrà a lungo negli occhi dei quasi cento arbitri toscani e veneti che dal 6 all’8 aprile hanno vissuto un raduno congiunto di alto livello sull’Appennino Tosco-Romagnolo dove dal 1991 vengono ospitati i raduni nazionali dell’AIA. Sin da subito è stato chiaro il significato di questo stage: condivisione e crescita tecnica in un luogo che rappresenta (insieme a Coverciano) una delle due tappe dell’arbitraggio italiano. “Consideratela come un’occasione preziosa – ha detto Matteo Trefoloni, Presidente del Comitato Regionale Arbitri della Toscana in apertura di raduno – Da qui dovrete tornare a casa più bravi, più preparati e più consapevoli dei vostri mezzi”. Una tre giorni in cui tutti i presenti hanno capito a fondo cosa significhi vivere a Sportilia respirando l’aria di un vero e proprio raduno nazionale con sedute tecniche in aula, allenamenti, test atletici e momenti di condivisione.
Anche attraverso lavori di gruppo, ampio spazio è stato dedicato allo studio approfondito delle tipologie di falli utilizzando clips di primissimo livello e di alta qualità per poter raggiungere uniformità e consapevolezza in modo da poter leggere al meglio le situazioni di gioco e decidere con più coerenza. “Non trovate alibi per giustificare il provvedimento più lieve – ha ribadito Dino Tommasi, Presidente del CRA Veneto – Siate forti e decidete in base a ciò che avete visto e alla vostra esperienza”. Sono state analizzate anche svariate situazioni delicate e sono state approfondite casistiche particolari soprattutto in relazione al momento della gara e agli animi dei calciatori: massima attenzione dunque ai giocatori “frustrati” (magari a causa della stanchezza o del risultato), ai comportamenti antisportivi e alle azioni che mettano a rischio l’incolumità fisica degli avversari.
In un’ottica di condivisione massima, interessanti alcuni incontri “incrociati”: il Presidente del CRA Veneto Dino Tommasi ha visto gli arbitri toscani per fornire loro una panoramica su un calcio per certi aspetti diverso rispondendo a domande e curiosità dei presenti e fornendo strumenti preziosi affinché gli arbitri che transiteranno alla CAI possano interpretare nel modo migliore la realtà di una regione diversa. Matteo Trefoloni, nell’incontro avuto con i fischietti veneti, ha parlato di lettura della gara spiegando che nessun contesto è uguale all’altro: la conoscenza del gioco del calcio, la preparazione atletica e l’esperienza sono gli elementi chiave per essere preparati (mai prevenuti) nell’affrontare una gara.
Un raduno impegnativo, ma al tempo stesso affascinante per location, organizzazione e contenuti: un raduno che ha saputo coinvolgere tutti i presenti con lo spirito costruttivo nel mettersi in gioco per una crescita fondamentale. “Tra pochi mesi inizieranno gli stage degli organi tecnici nazionali – ha detto Dino Tommasi in conclusione – Dovete possedere l’ambizione di tornare al più presto a Sportilia: significherà l’inizio di una nuova entusiasmante esperienza”.

Nella foto principale il gruppo dei partecipanti. In galleria l’apertura del raduno, l’allenamento, l’analisi dei filmati, la seduta defaticante, commenti alle clips, i test atletici, la squadra dei Componenti presenti con i Presidenti

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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