Associazione Italiana Arbitri

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Gli arbitri e gli osservatori secondo Ceccarelli e Stella

Davide Argentieri - 20/03/2017, 10:07

Sezione di Viterbo
Si è svolta giovedì 9 marzo 2017, presso la sede dell’associazione italiana arbitri di Viterbo, una interessante riunione tecnica tenuta da Luigi Stella della sezione di Torino e Nazzareno Ceccarelli della sezione di Albano Laziale, entrambi componenti della commissione arbitri interregionali. Ospiti della serata una delegazione del Panathlon Club di Viterbo, composta dal presidente Domenico Palazzetti e da Chiara Frontini rappresentante per il Comune di Viterbo. Per l’AIA erano presenti Sergio Coppetelli e Cristiano Partuini componenti del settore tecnico, e Roberto Bellosono, responsabile degli osservatori arbitrali del Lazio. Ha aperto la riunione Nazzareno Ceccarelli, che a Viterbo è di casa essendo originario di Ronciglione, il quale ha galvanizzato gli arbitri presenti con un prorompente discorso, 30 minuti di interessanti argomenti, un vulcano di idee e di entusiasmo “Entrate in campo con la massima determinazione – ha detto – non mollate mai, date il massimo. Ricercate motivazioni, stimoli e sfide da vincere.” È poi intervenuto Luigi Stella, il quale, nonostante fosse reduce da un’altra riunione, ha esposto con grande lucidità il suo pensiero, analizzando l’aspetto psicologico di una partita anche grazie alla proiezione di alcuni filmati. Con l’aiuto delle immagini, Stella ha messo a confronto due modi di arbitrare: uno scolastico, l’altro più maturo e in grado di adeguarsi ai ritmi della partita. “Per migliorare il rendimento degli arbitri – ha esordito – dobbiamo avere osservatori arbitrali di qualità, che analizzino le ragioni per cui un arbitro assume determinate decisioni. Comprendere il corretto susseguirsi degli eventi, aiuta l’osservatore arbitrale a consigliare al meglio il giovane collega. I direttori di gara devono essere in grado di interpretare le partite sotto il punto di vista tecnico e per l’aspetto disciplinare. Non è vero che un arbitro che fischia poco sia un grande arbitro. Il direttore di gara deve sapere quando interrompere il gioco, dosare richiami e ammonizioni, esprimere personalità. Dobbiamo gestire le riprese del gioco – ha concluso Stella - e fare bene le cose semplici.” Al termine della riunione, Luigi Gasbarri, presidente della sezione di Viterbo dell’Aia e Umberto Carbonari, membro del comitato nazionale del sodalizio arbitrale, hanno consegnato agli ospiti degli oggetti ricordo di Viterbo. Luigi Gasbarri “Ringrazio gli ospiti intervenuti, grazie Luigi e Nazzareno che avete portato un vento di entusiasmo al nostro gruppo di arbitri viterbesi, vi hanno ascoltato per due ore senza distrarsi un attimo, è un segnale importante che stiamo crescendo, che mettiamo attenzione anche nelle riunioni tecniche, grazie e in bocca al lupo a tutti”

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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