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A lezione di tattica con Giuseppe Pillon

Mirko Sernaglia - 15/03/2017, 08:00

Sezione di Treviso
Gradito ospite di una recente riunione tecnica obbligatoria della Sezione di Treviso è stato un “Guru” del calcio trevigiano: Giuseppe Pillon. Dopo gli avvisi del Presidente sezionale Claudio Zuanetti e la consueta introduzione-video curata da Montagner, l’ospite ha ripercorso, in un appassionato quanto interessante racconto, la sua brillante carriera prima da giocatore e poi da allenatore. Carriera, la sua, cominciata a 13 anni nei giovanissimi del Pro-Mogliano e conclusasi nella medesima società dopo quattordici anni di professionismo in serie C, ultimo dei quali giocato nella stagione ’89-’90 al Treviso, squadra che lo vedrà nuovamente protagonista da lì a pochi anni.
Nel 1992, Pillon intraprende la carriera da allenatore, ruolo che per sua stessa ammissione pensava di non essere in grado di ricoprire. Il suo percorso lo porterà dalla Promozione veneta (Salvarosa) alla massima Serie, dove con il Chievo Verona diventerà protagonista di una storica qualificazione in Champions League. L’impresa forse più incredibile realizzata da mister Pillon è stata però la duplice promozione ottenuta con il Treviso, portato dalla Serie D alla Serie B e successivamente in Serie A. Alla domanda di un nostro associato sul segreto di quelle storiche promozioni, il mister ha risposto con una sola parola: GRUPPO. Il Treviso era, infatti, più che una squadra una grande famiglia, come l’AIA.
Alla classica domanda “il segreto del successo?” Pillon ha invece risposto con la parola  AMBIZIONE: “credere in se stessi” è il trucco per riuscire in tutte le cose, arbitraggio compreso. Il mister ha poi risposto ad alcune domande di natura tattica, utili ai fini dell’arbitraggio. Ha spiegato ad esempio la natura dei blocchi difensivi, i vantaggi di una marcatura a uomo e gli schemi utilizzati sui calci d’angolo. Confessato anche il suo schema preferito, il 4-4-2, l’ospite ha continuato “il dibattito” parlando di area tecnica e rapporto con la terna, nel suo caso il più delle volte positivo.
L’allenatore si è reso inoltre disponibile a togliere curiosità dei presenti su calciatori da lui allenati nel corso degli anni. Dopo un’ora di interessante dibattito tra le parti il mister Pillon è stato salutato da un caloroso applauso  e dal consueto presente. La serata si è conclusa come di consueto con una cena conviviale, ulteriore momento di confronto e dialogo tra due ruoli, quello dell’arbitro e dell’allenatore, troppo spesso in contrasto.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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