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Concluso a Tivoli il raduno di arbitri e osservatori della CAN PRO

Arturo D’Orsogna - 24/02/2017, 23:30

“Per realizzare i sogni c’è da vivere la realtà… bisogna prima lavorare e poi sognare…” con queste parole del Responsabile Danilo Giannoccaro si è concluso il terzo giorno e quindi il raduno mensile della CAN PRO riservato ad arbitri ed osservatori.
Tre giorni ricchi di lavori, e non poteva essere altrimenti, con prove atletiche, test regolamentari ed approfondite analisi dei filmati e che hanno visto arbitri ed osservatori riunirsi congiuntamente a Tivoli, come nel raduno di inizio stagione tenutosi a Settembre.
L’obiettivo dichiarato della Commissione è ancora una volta quello della “crescita tecnica”, fondamentale per avere gli arbitri del futuro, ossia di coloro che un giorno potranno calcare i campi di Serie A e non solo. Molti degli interventi di Giannoccaro e dei Componenti Bettin, Brighi, Calcagno e Faverani sono stati rivolti agli osservatori, ai quali è stato ribadito che bisogna fornire i suggerimenti utili agli arbitri affinché siano pronti sotto ogni punto di vista, e che tale compito oltre che alla Commissione spetta proprio a loro.
Secondo Giannoccaro la dimostrazione che gli arbitri della CAN PRO siano sulla buona strada è data dal fatto che dirigono gare molto impegnative in un Campionato dove trovano sempre più spazio calciatori che hanno giocato in serie A e B. Ma per raggiungere il livello dei colleghi della CAN A e della CAN B, è necessario migliorare ulteriormente attraverso l’esperienza, l’allenamento e lo studio delle squadre e delle gare.
Proprio lo studio delle gare risulta fondamentale per la crescita degli arbitri e degli osservatori che devono formarli. Per questo l’AIA ha deciso da quest’anno di mettere a disposizione di tutto l’organico il portale Wyscout, uno strumento che permette loro di rivisitare criticamente le partite già arbitrate e di preparare le successive.
Riguardo al lungo lavoro svolto in aula, tanti sono stati gli argomenti trattati, quali il grave fallo di giuoco, il DOGSO, il fallo di mano, la mass-confrontation e le proteste, il fuorigioco, i falli sul portiere e la collaborazione tra arbitro ed assistente. La visione dei numerosi filmati relativi alle gare già dirette ha permesso di comprendere quanto sia importante la cura del dettaglio e le decisioni prese con tempestività e soprattutto con fermezza.
In conclusione la Commissione ha portato il saluto del Presidente Nicchi e ringraziato tutti gli intervenuti ricordando il prossimo appuntamento della CAN PRO, cioè il raduno degli assistenti arbitrali in programma i prossimi 9 e 10 marzo.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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