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L'importanza delle certezze decisionali

Giorgio Ermanno Minafra - 17/02/2017, 10:11

CRA Lazio
Si è svolto sabato scorso presso la Sezione di Ostia Lido il raduno tecnico e formativo per gli assistenti della categoria "master", ovverosia coloro i quali vengono impiegati con maggior frequenza nei campionati di eccellenza e in gare CAI e che sono considerati "assistenti di prima fascia" da parte della Commissione. Per quest'ultima, presenti i componenti Luigi Galliano e Fabrizio D'Agostini e il segretario Giuseppe Quaresima. Per i tre organi tecnici è il secondo raduno in sette giorni, dopo quello per gli assistenti della categoria "Runner Up" del sabato precedente, ovvero degli assistenti più giovani e neo immessi nel ruolo.
Dopo i saluti istituzionali, subito i test regolamentari con autovalutazione annessa, per accrescere la consapevolezza dei propri errori e capire cosa e dove bisogna migliorare. A seguire un breve saluto dei due assistenti Andrea Zezza e Matteo Ticani impegnati nella Finale di Coppa Italia di Eccellenza svoltasi mercoledì scorso che hanno esternato le loro emozioni durante e dopo la gara e un omaggio al neo papà Pasquale Picillo.
Inizia poi la fase importante del raduno incentrato sulle peculiarità che un ottimo assistente deve avere, differenziando i compiti inerenti una proficua collaborazione con il collega arbitro e migliorare ma soprattutto fare proprie quelle valutazioni di carattere tecnico nel corso di una gara. E' più volte ribadito il concetto di certezza decisionale, "prendete decisioni e non impigritevi, abbiate padronanza di ciò che vi compete e abbiate il rispetto delle competenze", il diktat espresso da Galliano e D'Agostini. L'essenziale diventa quindi il non essere ibridi, saper decidere attivamente sull'accaduto e non dare l'idea di subire l'episodio passivamente. In caso di errore, infatti, bisogna andare oltre e avere la capacità di ripartire, "di fare reset, continuare la prestazione e impegnarci di più con maggiore carica".
Fra le tematiche analizzate, anche con l'apporto di numerosi filmati, il timing della segnalazione di fuorigioco, la gestione di condotte violente non ravvisate dall'arbitro e la gestione della mass confrontation: per un gruppo di ragazzi di primo livello è importante iniziare a saper comunicare anche con il corpo, ed avendo certezza dell'accaduto, esporre all'arbitro per filo e per segno l'avvenimento con relative sanzioni disciplinari e tecniche.
Nel pomeriggio intervento dell'assistente CAN A Giulio Dobosz, di passaggio prima della partenza per Milano in quanto impegnato in Inter-Empoli di domenica. A lui affidato il compito di descrivere "l'assistente completo", sfaccettando tale figura su tre aspetti: l'allenamento, la preparazione e la concentrazione. Sul primo tema, si è posta una specifica circa il frequentare il polo sezionale, di fare esercizi mirati alla gara e apportare la correzione dei difetti durante la settimana. Sul secondo aspetto, prepararsi già dalla designazione, con un approccio mentale totale, capire le situazioni ed essere sensibili dentro e fuori il contesto di gara, conoscere le squadre e i calciatori, analizzare i video delle partite precedenti e aspettarsi l'inaspettato in quanto, ricorda Giulio, "tutto può succedere", facendo vedere numerosi video di sue gare. Terzo ed ultimo tema, non meno importante, la concentrazione, necessaria per essere pronti all'evento, pensarlo e prevederlo, "perchè lo scopo vostro è far lavorare sempre il cervello, magari aiutandovi nel prendervi spazio sulla fascia e allargando il vostro campo visivo". Molte le tecniche suggerite da Giulio al fine di valutare correttamente gli avvenimenti, simulando con i ragazzi movimenti laterali e frontali tipici dell'assistente in gara.
Chiusura dei lavori agli organi tecnici Galliano e D'Agostini, piacevolmente soddisfatti dell'andamento della stagione e in particolar modo del raduno, con i tanti spunti espressi e analizzati, ricordando che "un top assistente è colui che capisce prima cosa accadrà: non rincorrete un episodio ma aspettatevelo e fatelo vostro".

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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