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Nicchi al raduno della CAN 5: "Giovani di qualità, che lavorano e fanno sacrifici"

Giovanni Aruta - 11/02/2017, 23:00

Si è conclusa a Tivoli la due giorni di raduno per gli arbitri e gli osservatori del Futsal. Il primo turno ha visto la partecipazione di 145 arbitri e 50 osservatori provenienti dalle regioni: Lombardia, Liguria, Toscana, Lazio, Abruzzo, Puglia, Basilicata e Sardegna (le altre saranno di scena la prossima settimana sempre a Tivoli). Un raduno pieno di qualità dove il Commissario Angelo Montesardi ha messo a disposizione tutta la sua esperienza per far migliorare le prestazioni dei suoi ragazzi. Nel primo pomeriggio è iniziato l'incontro con il giudice sportivo della Divisione di Calcio a 5 Renato Giuffrida, accompagnato dai suoi collaboratori e dal rappresentante dell'AIA, Peppino Mannatrizio, i quali hanno dato atto della grande preparazione degli arbitri anche sul piano della refertazione.
Poi i direttori di gara e gli osservatori hanno effettuato una serie di riunioni, durante le quali sono state date le disposizioni tecniche ed analizzati i filmati relativi a questa prima parte di Campionato con un pregnante Match Analysis. Attraverso i video sono così stati visionati numerosi episodi, con un confronto in aula tra gli arbitri e la Commissione guidata da Angelo Montesardi sulle decisioni tecniche e disciplinari. La Commissione al completo, formata dai  vicecommissari Riccardo Arnò, Francesco Carrieri, Gianantonio Leonforte, Luca Marconi, Francesco Massini, Salvatore Racano, Laura Scanu e Marcello Toscano, tutti presenti, ha supportato il Commissario Montesardi nello svolgimento dei lavori, fornendo così agli arbitri un completo e pregnante percorso formativo. "Lavoriamo con l'obiettivo di migliorare le prestazioni dei nostri Arbitri e Osservatori - dice il Commissario Angelo Montesardi -  nella convinzione che lo studio, l'impegno e il confronto didattico sono gli unici strumenti per giungere all'auspicata uniformità di arbitrale. Il  nostro lavoro punta sulla qualità e cerchiamo di creare direttori di gara che siano "professionisti" nella mente, ossia gente che lavora per migliorarsi costantemente ed assicurare performance di qualità, dando così lustro all'AIA e alla CAN 5. Va avanti solo chi merita. Di questo ne potete essere certi".
Dopo le disposizioni tecniche valide per tutti, gli arbitri continuano nel match analisis mentre gli osservatori si dividono e raggiungono un'aula  diversa, per affrontare,  con  i vice Commissari Scanu, Racano e Arno' tutti gli aspetti connessi alla valutazione delle prestazioni arbitrali e alle modalità di compilazione del rapporto valutativo, il tutto mediante l'ausilio di filmati e rapporti  messi a confronto. “Se vogliamo arbitri bravi dobbiamo prima avere formatori preparati - prosegue Montesardi - altrimenti le visionature  diventano solo un mezzo di sterile controllo che non producono alcun risultato, riconoscendo la grande qualità degli osservatori della Can5 che contribuiscono fattivamente alla crescita dei nostri arbitri”.
In coda ai lavori tutti i partecipanti hanno effettuato i quiz regolamentari  a cura del Settore Tecnico (delegato Roberto Fighera, mentre al prossimo turno  ci sarà Francesca Muccardo) che di sono conclusi con risultati eccellenti. In tarda serata il Commissario Angelo Montesardi   ha  stilato  le statistiche di questa prima parte dei campionati, analizzando nel dettaglio le prestazioni degli arbitri e degli osservatori. Interessante per la platea venire a conoscenza di quanti goal si segnino (in casa ed in trasferta) ed in quale spazio temporale, tanto da far comprendere come sia necessario possedere un livello di concentrazione alto per tutta la durata della gara. I numeri parlano chiaro, si tratta di un movimento in continua crescita tanto che la nella CAN 5 ci sono 321 arbitri, di cui 18 donne (5 internazionali) e 110 osservatori. Ogni settimana vengono effettuate circa 364 designazioni per gli arbitri e 78 per gli osservatori arbitrali, sviluppando cosi in un anno oltre 17000 designazioni.
In serata è intervenuto anche il Presidente Nazionale dell'AIA Marcello Nicchi insieme al Presidente Nazionale della Divisione di Calcio a 5 Andrea Montemurro. Il Presidente Nicchi ha elogiato la commissione della CAN 5 per l'enorme lavoro svolto, ha ringraziato anche gli arbitri per il loro grande impegno in campo. "Questa è l'AIA - ha detto il presidente Nicchi, rivolgendosi al neo presidente Andrea Montemurro - tutti giovani di qualità, persone che lavorano, fanno sacrifici ed hanno senso di responsabilità. Siamo un'Associazione sana, con tanti giovani che si mettono in discussione. Una cosa è certa, questi ragazzi e queste ragazze saranno il futuro della nostra Italia, perché crescono in un ambiente sano e pulito, l'AIA investe molto su di loro e credo che i frutti si vedano, senza di noi non si può giocare. Siamo una componente importante". Sulla violenza ? "Andremo avanti, non ci fermeremo, basta picchiare i nostri giovani. Bisogna che tutti remino nella stessa direzione. Come un giocatore sbaglia un goal, anche un arbitro può sbagliare. La violenza non ci appartiene". Sulla stessa lunghezza d'onda anche il Presidente Montemurro molto emozionato, alla sua prima uscita dopo la recente elezione a Presidente della Divisione Calcio a 5. "Credo che con l'AIA faremo un buon lavoro e lavoreremo insieme per contribuire alla  crescita di questi arbitri - ha detto -, proteggendoli da qualsiasi forma di violenza o di vessazione. Abbiamo infatti approvato un programma che di chiama "Tolleranza Zero - Difendiamo la nostra passione" , che è finalizzato a combattere tutti gli episodi di violenza nei palazzetti e a fare avvicinare al futsal le famiglie e i bambini. Sono davvero strabiliato positivamente dalla professionalità e dalla preparazione dei nostri arbitri e soprattutto della CAN 5 - ha concluso - Credo sia impossibile percepire dall'esterno l'attività costante e quotidiana necessaria per mantenere una classe arbitrale con uno standard così elevato".
L'ultimo giorno di raduno si è svolto tutta in aula con tanti i filmati proiettati, cui hanno fatto seguito i dibattiti formativi, riguardanti principalmente i concetti che hanno mostrato più criticità durante il girone di andata dei Campionati con particolar riguardo per i calci di rigore, la collaborazione e la concentrazione. Alle 12, si è chiuso il raduno, con i giovani arbitri pieni di entusiasmo e pronti a dare il meglio di sé. Venerdì prossimo si replica con arbitri e osservatori del secondo gruppo.

Nella foto principale da sinistra Montemurro, Nicchi e Montesardi.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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