Associazione Italiana Arbitri

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Narciso Pisacreta al raduno di metà stagione

Alessio Ferranti - 10/01/2017, 12:48

CRA Umbria
Con i maggiori campionati regionali che, giunti a metà del percorso, si apprestano a vivere il girone di ritorno, per gli arbitri, gli assistenti e gli osservatori del CRA Umbria è già tempo nuovamente di verifiche tecnico-atletiche in vista della ripresa dopo le festività. La giornata del 5 gennaio ha visto svolgersi il raduno di metà stagione per gli organici arbitrali di eccellenza e promozione sopra citati: in mattinata i test atletici si sono affiancati al secondo corso di formazione e selezione per assistenti arbitrali, dove i ragazzi che cambieranno ruolo già da ora avviandosi ad utilizzare la bandierina sono stati seguiti dal responsabile Cucchiarini nei loro primi passi in questa nuova esperienza. Dopo i saluti di rito da parte del Presidente CRA Luca Fiorucci, la parola è passata all’illustre ospite che ha raggiunto in giornata lo stage, ovvero Narciso Pisacreta, vice Presidente dell’AIA: una vera e propria lectio magistralis quella che ha tenuto, facendo restare per parecchio tempo ‘incantati’ i presenti. Pisacreta ha diviso il suo intervento in 2 parti, dapprima trattando la figura dell’arbitro sotto l’aspetto associativo, spiegando come nel calcio ‘ci si possa divertire anche senza tirare calci ad un pallone’, appartenendo ad un’Associazione che viene presa a modello da altri paesi. L’ospite è poi sceso negli argomenti tecnici esponendo anche con esempi pratici la necessità di capire, nella direzione di una gara, il contesto in cui si opera e adottando di conseguenza le giuste misure. ‘Un arbitro deve essere speculare e resiliente: speculare perché in grado di indagare e ricercare, resiliente perché deve avere la capacità di elaborare gli eventi negativi traendone forza propulsiva positiva’ spiegava il vice Presidente, che ha riservato anche una particolare definizione a coloro che sono i formatori, ovvero osservatori ed organi tecnici, da lui chiamati ‘installatori di antenne’. Il relatore d’eccezione chiudeva con una riflessione molto profonda, rivolgendo idealmente una domanda alla platea: ‘abbiamo dato o ricevuto nel nostro percorso di arbitri? La risposta è entrambe le cose.’ Con un break a spezzare il pomeriggio, si proseguiva con il doveroso sguardo al regolamento e perciò i quiz tecnici e il contributo del Settore Tecnico nella figura del Mentor Pascolini, anche in virtù delle indicazioni e aggiornamenti riportati dalla circolare n. 2 edita nel novembre scorso dall’IFAB, hanno consentito di ripassare le regole del giuoco. Un focus poi sugli assistenti, con una carrellata di episodi incentrati su situazioni di fuorigioco di non facile interpretazione e di collaborazione con l’arbitro centrale, così da aprire un confronto esteso anche agli arbitri ed agli osservatori, tutti coinvolti nella lettura della situazione proposta. Tutto ciò che è stata la giornata, dove più di 100 persone si sono mosse con impegno ma anche tanta passione, si può riassumere in una massima lasciataci ‘in eredità’ proprio da Narciso Pisacreta: ‘molti uomini vivono felici senza saperlo’.

In alto l’omaggio al vice Presidente AIA
In gallery: due scatti dai test atletici; il CRA Fiorucci; l’esecuzione dei test regolamentari; Narciso Pisacreta; la commissione regionale

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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