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Raduno Top Class della CAN 5. Montesardi: “Il valore e la forza del gruppo”

Federico Marchi - 16/12/2016, 11:00

“Noi siamo una squadra, un gruppo dove ognuno si sacrifica per gli altri. In campo abbiamo infatti la fortuna di arbitrare in due, dove non arriva uno deve arrivare l’altro. Se uno ha difficoltà, gli altri non gli girano mai le spalle. Questo è il valore del gruppo”. Così il Commissario Angelo Montesardi ha aperto a Casalecchio di Reno (BO) il raduno per gli arbitri Top Class della CAN 5 . Un momento importante, al quale hanno preso parte i migliori 54 arbitri in organico.
“Mai esaltarsi se le cose vanno bene e mai deprimersi se vanno male – ha aggiunto -. Bisogna sempre rialzarsi e lavorare con la stessa intensità. Se siete qui vuol dire che siete delle persone speciali, altrimenti non avreste fatto gli arbitri”. Presente Alessandro Malfer, reduce dai recenti Campionati Mondiali in Colombia, che ha raccontato la sua ennesima esperienza internazionale.
La prima giornata di raduno, dopo un applauso agli arbitri al decimo anno in CAN 5, è iniziata con l’analisi di alcuni filmati tecnici coordinata da Angelo Montesardi e dai Vicecommissari Riccardo Arnò, Francesco Carrieri, Gianantonio Leonforte, Luca Marconi, Francesco Massini, Salvatore Racano, Laura Scanu e Marcello Toscano. Presente al raduno Antonio Mazza che, in qualità di coordinatore del Calcio a 5, ha portato i saluti del Responsabile Alfredo Trentalange e di tutto il Settore Tecnico. Come ospiti sono stati invitati il Responsabile Tecnico degli arbitri Futsal di San Marino Massimo Nanni e l’arbitro Internazionale Daniele D’Adamo.
Nel pomeriggio il gruppo si è spostato a Bologna per una visita guidata al centro storico della città e per una Santa Messa celebrata, presso la cripta della Cattedrale di San Pietro, dall’Arcivescovo Mons. Matteo Maria Zuppi. “Grazie per essere presenti a questa celebrazione – si è rivolto agli arbitri della CAN 5 -. So che voi arbitri non improvvisate nulla, ma vi dovete preparare ed allenare per correre ancora più dei calciatori. L’arbitro deve cercare di individuare i problemi e chi cerca di trarre in inganno gli altri. Bisogna fare questo anche nella vita quotidiana, ovvero scoprire il male che si nasconde e che cerca di ingannarci. Nella vita questo lo si ottiene volendo bene ed essendo giusti. Qui tra di voi – ha concluso - vedo anche alcuni arbitri donne che dirigono partite di serie A, quindi sotto questo aspetto siete avanti rispetto ai vostri colleghi del calcio a 11”.
Rientrati all’Hotel Calzavecchio, c’è stata la visita del Presidente del Comitato Regionale dell’Emilia Romagna Sergio Zuccolini, intervenuto con una delegazione del CRA ed una ventina di arbitri del calcio a 5.
La seconda giornata di raduno si è invece aperta con la rilevazione di peso, massa grassa e bmi, a cura del modulo medico con il dottor Giacomo Passalacqua, e con i test atletici in palestra, coordinati dai preparatori Marco Lucarelli, Simone Ciacci, Luigi Zaccarini, Simone Sabbatani, effettuati presso una palestra del Centro Universitario Sportivo di Bologna.

Nella fotografia principale lezione tecnica di Angelo Montesardi. Nella fotogallery la sala, l'intervento di Alessandro Malfer, gli arbitri durante la visita a Bologna, il Commissario con il Mons. Zuppi, Zuccolini e Montesardi, alcuni momenti dei test atletici.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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