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Settore Tecnico, approfondito lo studio della Circolare n. 1

Paolo Vilardi - 01/08/2016, 15:00

Una due giorni di lavori intensi per approfondire la Circolare n. 1, prima di impartire le linee guida regolamentari negli imminenti raduni di inizio stagione sportiva delle Commissioni designatrici nazionali e dei Comitati regionali. I moduli, Formazione, Regolamento, Talent & Mentor (Uefa Convention) del Settore Tecnico, si sono riuniti a Sportilia gli scorsi 30 e 31 luglio per dare ulteriori chiavi di lettura alle variazioni apportate dall’IFAB al Regolamento del gioco del calcio, che per alcune regole sono state sostanziali, in particolare dal punto di vista della punibilità disciplinare, come nei falli di mano e nell’ex condotta grave sleale, oggi “DOGSO” (“Denying Obvious Goal Scoring Opportunity”, negare l’evidente opportunità di segnare una rete).
Lo stage si è svolto nella settimana in cui sul tratto appenninico dell’Emilia Romagna era in corso il raduno di inizio stagione della Serie A. Si è colta l’occasione per svolgere, ed è stata la prima volta nella storia dell’AIA, una riunione tecnica congiunta nell’aula magna, con all’ordine del giorno il fallo di mano. Il confronto tra gli arbitri “capitanati” dal Responsabile della CAN A, Domenico Messina, e lo staff guidato da Alfredo Trentalange, ha chiarito alla perfezione tutti gli aspetti delle innovazioni apportate dall’IFAB su questa tipologia di infrazione. Grazie a quest’incontro ogni dubbio è stato fugato, consentendo così ai direttori di gara della massima serie di avere totale padronanza di questa variazione apportata al Regolamento del gioco del calcio, propedeutica agli imminenti incontri ufficiali di Coppa Italia e Campionato.
La full immersion del Settore Tecnico ha visto impegnati insieme a Trentalange i vice responsabili Guido Falca (area nord), Duccio Baglioni (area centro) e Francesco Milardi (area sud), nonché il coordinatore Marcello Marcato e i responsabili dei tre moduli interessati dallo studio, Sabrina Rondoletti (Mentor & Talent), Enzo Meli (Regolamento) e Luca Gaggero (Formazione). Presenti infine tutti i componenti dei tre raggruppamenti, insieme ai quali sono state anche simulate le riunioni tecniche da indire nei raduni delle prossime settimane, al fine di dare l’opportuna uniformità nell’esposizione della Circolare 1.
Durante lo stage sono stati accuratamente esaminati numerosissimi filmati, dove rappresentate anche quelle situazioni di gioco la cui punibilità delle infrazioni è cambiata rispetto alla scorsa stagione, sempre allo scopo di preparare l’attività didattica per gli imminenti stage nazionali e regionali di arbitri e assistenti.
Durante la due giorni ha fatto visita a Sportilia il Presidente dell’AIA Marcello Nicchi, che si è complimentato con i presenti in aula, rappresentati da Alfredo Trentalange, per l’efficiente lavoro di studio svolto, di guida per gli arbitri italiani all’applicazione del Regolamento del gioco del calcio.
Danilo Filacchione del modulo Regolamento ha infine illustrato il progetto VAR (Video Assistent Referees), la sperimentazione dal vivo di gare con la video assistenza arbitrale per chiarire errori in situazioni determinanti della gara, che inizierà ad ottobre, il cui project leader in Italia è Roberto Rosetti.
Domenica 31 luglio, dopo la partecipazione di gran parte dei componenti alla Messa nella chiesetta di Spinello di Santa Sofia, gli ultimi confronti tecnici e i saluti di rito hanno concluso questo raduno del Settore Tecnico.

Nelle foto alcuni statti durante lo stage di Sportilia del Settore Tecnico (nelle foto 3 e 4 della gallery la riunione tecnica congiunta con gli arbitri e gli assistenti di Serie A)

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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