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Grande partecipazione all'OADAY per osservatori CAI e regionali

28/01/2016, 22:45

Sono stati in tutto 730 gli osservatori coinvolti dall'OADAY che si è svolto lo scorso 23 gennaio in contemporanea in tutt'Italia. In particolare 105 erano impegnati al raduno di metà campionato della CAI e 625 ai vari incontri organizzati dai CRA e CPA. Con una sostanziale conferma per gli osservatori nazionali, visto il mantenimento dei livelli di organico, per quel che riguarda i regionali si è registrato un forte incremento rispetto ai 526 dello scorso anno.
La filosofia che è alla base di questa iniziativa, organizzata dal Settore Tecnico e dalla Commissione Arbitri Interregionale, è quella di tendere sempre di più ad un'uniformità di valutazione degli osservatori. Già dopo la prima fase (questa era la terza edizione per la CAI e la seconda a livello regionale) i risultati sui voti si sono già iniziati a vedere.
A tutti gli osservatori che hanno partecipato all'OADAY è stata fatta vedere una partita di un Campionato di Eccellenza della scorsa Stagione Sportiva. Successivamente, dopo che ognuno ha espresso il proprio voto e giudizio sulla terna visionata, la gara è stata esaminata in ogni suo aspetto, con un confronto diretto tra i colleghi.
"Questo confronto e questa condivisione sono la vera rivoluzione culturale di crescita all'interno dell'Associazione - ha detto il responsabile del Settore Tecnico Alfredo Trentalange -: la formazione costa, ma l'ignoranza costa ancora di più e non possiamo farla pagare agli arbitri più giovani".
All'interno del raduno CAI è stata anche avviata una sperimentazione: su ogni tipologia di valutazione espressa è stato individuato un osservatore, in maniera casuale, che ha poi dovuto effettuare un colloquio con l'arbitro della partita. Questa fase è stata filmata e successivamente analizzata in aula. Dopo aver quindi concentrato in queste prime edizioni l'attenzione sulla valutazione, il passo successivo riguarderà infatti il colloquio, per la sua importanza all'interno delle funzioni formative degli osservatori. Lo step ancora seguente verterà sulla stesura della relazione.
"E' un progetto "a tutto tondo" che mira alla revisione completa delle metodologie che riguardano i tre aspetti fondamentali dell'attività di formazione che gli osservatori dovranno affrontare e svolgere con sempre maggiore professionalità - ha commentato il Commissario della CAI Vincenzo Fiorenza -. L'evolversi del ruolo dell'arbitro, del resto, impone maggiore velocità per la sua crescita e verifica. Altrettanto dovremo fare con gli osservatori".
L'OADAY, che nel corso dell'attuale Stagione Sportiva è stato effettuato anche a livello sezionale, sarà proposto il prossimo 13 febbraio all'interno del calcio a 5. In questo caso specifico, è il calcio a 11 a svolgere la funzione di traino rispetto al Futsal, che storicamente è sempre stato considerato un vero laboratorio di esprimenti tecnici, come testimoniato anche dal recente esempio dei video quiz.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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